MOM TREVISO: QUANDO LA MOBILITA' DIVENTA DI... MARCA!
Testo e fotografie a cura di Alessio Pedretti

Tra i numerosi casi di accorpamenti e fusioni, particolarmente diffusi in Regioni quali Veneto ed Emilia Romagna, proviamo ad occuparci velocemente, rimandando in futuro ad una visita più approfondita, della nuova realtà di MOM Treviso il cui acronimo significa Mobilità di Marca ed è un soggetto S.p.A. nato il 1 Gennaio 2012 ed operativo in realtà a partire dal 1 Gennaio 2014, fortemente voluto dalla Provincia di Treviso dato che nasce dalla fusione di ACTT Treviso, LA MARCA Treviso, CTM Castelfranco Veneto (TV) ed ATM Vittorio Veneto (TV). Il primo embrione di tale nuova realtà formalmente ha avuto origine nel Settembre 2008 ovvero in particolare quando è partito il progetto di aggregazione di un “mondo” che ora di fatto è il mano per il 53% alla Provincia di Treviso, per il 16% curiosamente ad ATAP Pordenone e per il 15% al Comune di Treviso mentre la restante parte di percentuale è in mano ai Comuni di Castelfranco Veneto, Vittorio Veneto ed ad ulteriori 33 Comuni minori della Provincia nonché vi è anche lo spazio per un 2,6 % in mano ad ATVO S.Dona di Piave (VE).

MOM Treviso può contare su 590 dipendenti (di cui 475 conducenti), ed ha ereditato 5 servizi urbani tra cui il principale ovviamente è quello di Treviso, indi a seguire per dimensione possiamo elencare Vittorio Veneto, Conegliano, Montebelluna ed Asolo. Può contare inoltre su ben 77 linee extraurbane che parzialmente invadono e “frequentano” anche le adiacenti Province di Venezia, Padova, Vicenza e Pordenone. Da notare un aspetto curioso: l’azienda indica e descrive con dovizia il proprio operato nel settore noleggio mentre per quanto riguarda il numero dei veicoli possiamo dire che il nuovo gestore trevigiano può contare su 460 veicoli di cui 140 urbani, 270 extraurbani, 36 suburbani, 7 da noleggio, 8 scuolabus (sebbene ne siano giunti 13 nuovi solo nell'anno 2012?)  ed addirittura 1 veicolo storico persino indicato sulla Carta della Mobilità, un Fiat 418!. E’ inoltre interessante notare che in azienda vi siano ancora ben 65 veicoli che non risultano essere nemmeno a norma Euro 1!.

Prima di passare ai veicoli descriviamo il semplice processo di fusione della numerazione dei veicoli ereditati dalle quattro aziende ACTT, LA MARCA, ATM e CTM. A differenza infatti di altre realtà che hanno ben pensato di apporre cifre ulteriori davanti alle matricole originali (vedasi SETA, TPER e START in Emilia Romagna). l’azienda trevigiana ha deciso semplicemente di rinumerare completamente tutti i veicoli adottando un  nuovo sistema riassumibile in migliaia e centinaia e classificando i veicoli in base alle loro caratteristiche tecniche di allestimento, anche se a volte con dei criteri non del tutto univoci. Il criterio è riassumibile come segue:
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serie 1100 veicoli da noleggio

- serie 1400 interurbani corti
- serie 2000 urbani corti
- serie 2500 urbani ribassati
- serie 3000 urbani non ribassati
- serie 3500 urbani in generale
- serie 4000 snodati suburbani non ribassati
- serie 4500 snodati urbani
- serie 5000 interurbani medi
- serie 6000 extraurbani alti
- serie 6500 interurbani ribassati
- serie 7000 extraurbani extralunghi non ribassati
- serie 7500 interurbani extralunghi ribassati
- serie 8000 snodati interurbani non ribassati
- serie 8500 snodati interurbani ribassati
- serie 9000 scuolabus

Da segnalare che avendo MOM poco più di un anno di vita operativa, può capitare spesso di incontrare veicoli che presentano sia la precedente che la nuova numerazione mentre non sembrano esserci ancora casi di veicoli non rinumerati. Detto questo passiamo ai nuovi arrivi e nuove consegne avvenuti a partire dal secondo sempre dell’anno 2010. arrivi che risultano essere ben pochini in quanto possiamo affermare che nell’ultimo lustro in azienda sono giunti appena 40 veicoli ma tra questi effettivamente nuovi risultano esservi solamente 8 esemplari, proviamo a guardare:
- 10 esemplari urbani 12m BMB BredaMenarinibus M 221 LU serie 3512/3521 del Dicembre 2013, già ex unità di SASA Bolzano dell’anno 1997;

- 5 esemplari urbani 12m Mercedes O 530 Citaro serie 3573/3577 dell’Ottobre 2013, già ex unità EMT Madrid;

- 8 esemplari urbani 12m Mercedes O 530 Citaro C2 serie 3578/3585 del Novembre 2013 ed Ottobre 2014;

- 4 esemplari urbani 18m BMB BredaMenarinibus M 321 SNU serie 4506/4509 dell’Autunno 2013, già ex unità di SASA Bolzano del biennio 1997/98;

- 13 esemplari scuolabus King Long XMQ 6900 serie 9033/9045 del Gennaio 2012, sebbene ne siano indicati solo 8 in attività sulla CdM MOM del 2015!

E’ dunque preoccupante rilevare che bene o male si è avuto una consegna di sole 8 nuove vetture da destinarsi al servizio di linea mentre nei restanti casi si tratta di 19 veicoli acquistati usati provenienti da SASA Bolzano ed EMT Madrid ed a cui bisogna aggiungere 13 Scuolabus di realizzazione cinese anche se tuttavia come abbiamo già detto curiosamente sulla Carta della Mobilità MOM 2015 vengono indicati in servizio solamente 8 veicoli di questa tipologia. A differenza dunque di altre realtà “accorpate recentemente” è interessante tuttavia notare un certo rimescolamento tra le assegnazioni delle vetture, ad esempio può capitare di osservare in servizio a Treviso macchine precedentemente appartenute ad ATM Vittorio Veneto ed a CTM Castelfranco Veneto quando in realtà in passato tali macchine rimanevano maggiormente “contenute” nelle due cittadine, giustamente è doveroso segnalare anche che la nascita della nuova realtà ha portato alla semplificazione e riorganizzazione di numerose linee, si spera evitando sprechi e doppioni che hanno proseguito nella loro esistenza in molte fusioni precedenti di altre aziende in altre Province e Regioni.

In attesa dunque di dedicare in futuro maggiore spazio a tale nuova realtà, proviamo a fare una passeggiata per Treviso e vediamo cosa abbuiamo potuto incontrare di bello, non mancano certe soprese. Tutte le fotografie sono del 16 ottobre 2015.

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Foto 001 e 002: iniziamo col presentare l’unico vero nuovo acquisto di vetture di linea attuato da MOM Treviso nell’ultimo triennio. A partire dal Novembre 2013 sono stati immessi in servizio 8 esemplari Mercedes O 530 Citaro C2 serie 3578/3585 (sebbene le matricole 3584 e 3585 sono entrate in servizio solo nell’Ottobre 2014) e possiamo anche dire che forse Treviso ha immatricolato i Citaro C2 soltanto una settimana dopo rispetto agli analoghi entrati in servizio ad Asti , prima città in Italia effettivamente ad averli avuti come urbani. Possiamo osservare nei pressi della Stazione la matricola 3579 impegnata sulla linea 21 per Preganziol e la matricola 3583 diretta come linea 11 a Paese ove gli abitanti saranno forse paesani e per l’autobus non deve essere tanto bello andare a quel Paese..

Foto 003: Tra i nuovi arrivi risultanti essere non più di primo pelo è interessante segnalare la presenza di 5 esemplari Mercedes O 530 Citaro serie 3573/3577, immessi in servizio a Treviso nell’Ottobre 2013 ma risultanti essere macchine originariamente costruite per niente meno che EMT Madrid, ovvero hanno lavorato a lungo nella capitale spagnola. Curiosamente le vetture sembrano aver conservato la livrea originale madrilena dato che osserviamo la matricola 3576 in sosta presso l’Autostazione cittadina ed il colore... parla chiaro, anzi potremmo dire “abla claro”. Dotati di allestimento più suburbano che urbano puro italiano, possiamo dire che tali macchine sono state tra i primi acquisti di fortuna avvenuti da quando formalmente è nata MOM Treviso.

Foto 004: un altro interessante acquisto usato giunto a Treviso è sicuramente il BMB BredaMenarinibus M 221 LU: in questo caso sono ben 10 le vetture cedute da SASA Bolzano e nello specifico si tratta delle ex matricole 257/261 e 263/267 SASA attualmente rinumerate come serie 3512/3521 MOM. La matricola 3517 ritratta in sosta presso la Stazione altro non è che la ex matr. 263 di SASA Bolzano che tante volte abbiamo incontrato nelle nostre scorribande in Alto Adige. E’ interessante notare come le vetture siano state riclassificate nella numerazione MOM non tanto in base al loro arrivo in Veneto, bensì invece proprio in base all’anno di prima immatricolazione in Alto Adige.

Foto 005: un interessante esempio di integrazione tra aziende fuse: in passato era abbastanza difficile osservare macchine di CTM Castelfranco Veneto in servizio a Treviso, mentre ora relativamente con facilità troviamo questo Scania Omnicity matr. 3534 in sosta presso l’Autostazione cittadina. Gli Scania Omnicity serie 3532/3537 sono nati come serie 101/106 nell’Ottobre 2002 proprio per l’azienda di Castelfranco, la quale poi successivamente ha conferito tali macchine nella nuova realtà. La stessa MOM ha ricevuto ulteriori 5 macchine simili da ATM Vittorio Veneto mentre a quanto pare esiste in azienda un solo Scania Omnilink matr.

Foto 006: 6140 MOM esemplare unico ed ex matr. 126 di CTM Castelfranco Veneto. Svolgono regolarmente il loro servizio i comuni BMB BredaMenarinibus Avancity LU CNG ex ACTT Treviso, rispetto alla nostra ultima visita sono giunti ulteriori 5 esemplari nel Maggio 2010. Ora MOM Treviso presenta una flotta di 17 esemplari Avancity alimentati a metano CNG immatricolati come serie 3556/3572 e risultanti essere la somma delle precedenti serie 168/179 e 220/224 di ACTT. La matricola 3558 è ritratta davanti alla Stazione Ferroviaria RFI mentre si sta concludendo un acquazzone autunnale, a causa della luce non si riesce ad intuire se il veicolo è in servizio o sta rientrando in uno dei due depositi cittadini.

Foto 007: tra gli extraurbani tradizionali alti possiamo affermare con certezza che MOM Treviso ha in dotazione almeno una ventina di macchine che supera il ventennio di età e che pertanto meriterebbe anche una tranquilla quiescenza. Tra queste vi sono ancora in circolazione alcuni Scania De Simon Starbus LL 30.40 tra cui le matricole 6017 e 6018 risultanti essere rispettivamente le ex matricole 238 e 239 di LA MARCA del Marzo 1994. La nostra è ritratta in partenza da Treviso con una corsa sulla linea 163 per Motta di Livenza via Oderzo con prolungamento a Portogruaro talvolta, un servizio ancora abbastanza frequente tanto che prevede anche 7 coppie di corse nei Festivi, cosa di non poco conto di questi tempi.

Foto 008: al tempo stesso è anche abbastanza anzianotto questo esemplare Iveco 370E.12.35 carrozzato da Dalla Via come probabile versione Top Line ovvero con fiancate dotate di vetrate chiuse e prive di aperture nei finestrini. Tale macchina nella fattispecie è del Maggio 1995 e pertanto da pochi mesi ha compiuto 20 anni esatti di attività, è nata come matricola 247 di LA MARCA ed insieme alla gemella 246 sono diventate ora le matricole 6019 (ex 246) e 6020 (ex 247) di MOM Treviso. Se tutto di un colpo venissero fermate tutte e venti le macchine ultraventennali praticamente questo modello sparirebbe dalla flotta MOM e sostanzialmente andrebbe in pensione.

Foto 009: nei pressi dell’Autostazione di Treviso incontriamo una macchina che sinora non avevamo avuto modo di osservare nelle precedenti occasioni trascorse in zona, anche perché è relativamente recente: nel Dicembre 2009 Mercedes forniva ad ATM Vittorio Veneto due nuovi esemplari O 550 Integro New che vennero prontamente immatricolati con i numeri 58 e 59 ATM. Con l'arrivo di MOM le due macchine sono state rinumerate 6151 e 6152 e nel loro formato e taglia dopo un piccolo lotto di Setra S 415 UL ex LA MARCA non si è visto arrivare assolutamente più niente ormai dal Luglio 2009. La vettura ha appena concluso una corsa in Autostazione ed è andata successivamente a piazzarsi all’adiacente Parcheggio, un luogo che ancora miracolosamente non è stato scacciato dal centro città...

Foto 010: nell’arco di soli quattro anni, esattamente tra il 2005 ed il 2009, LA MARCA Treviso ha visto arrivare ben 41 veicoli dotati di 3 assi e lunghezza superiore ai 12m, tutti utilizzati per il servizio extraurbano ed identificabili nei modelli Setra S 317 UL (11 macchine del 2005/06) ed S 415. In quest’ultimo caso si tratta addirittura di ben 30 macchine consegnate tra il Gennaio 2008 ed il Novembre 2009; immatricolate nella serie 7012/7041 tali macchine costituiscono il vero “osso” del servizio extraurbano, peccato solo che poi da allora,,, nulla più di nuovo si è visto sino ai giorni nostri. Da ricordare che i Setra S 417 UL vennero originariamente classificati come serie  613/632 di LA MARCA, come ancora testimonia la doppia matricola osservabile sul parabrezza.

Foto 011: ritroviamo volentieri un esemplare unico in azienda, anche se lo avevamo già incontrato nel Settembre 2007: intorno all'Aprile 2004 LA MARCA ricevette un unico Setra S 319 NF Multiclass interurbano ribassato superlungo, che provvide ad immatricolare con numero 751. E’ passato ormai un decennio e proprio mentre questa macchina supera il primo traguardo dei dieci anni di vita ecco che con la nascita di MOM diventa la matricola 7501 curiosamente vedendosi aggiungere, solo per puro caso, il solo numero 0 dopo le prime due cifre, come testimoniano anche le due matricole sul parabrezza, la vecchia e la nuova. Unico nel suo genere era ed unico è rimasto, un genere di macchina che ha avuto uguali in Italia ad esempio per conto di Locatelli Bergamo, SAIA Brescia e Silbernagl Castelrotto (BZ).

Foto 012: la serie 2500 di MOM Treviso è costituita sostanzialmente da ben 42 esemplari Iveco ed Irisbus Europolis di vario genere se vogliamo andare a vedere, ad eccezione di 3 piccoli Cacciamali Tcc 635 e 3 meno piccoli BMB BredaMenarinibus M 231 CU: di questo piccolo esercito di Europolis è interessante ricordare i già noti Irisbus 203E.9.27 serie 2538/2548 nati originariamente come serie 180/190 di ACTT Treviso ed immessi in servizio nel Maggio 2007 ed accezione della matricola 190 entrata in servizio nel successivo Agosto 2009, divenuta attuale matricola 2548. Tali macchine insieme ai BMB BredaMenarinibus Avancity CNG portarono una ventata di novità e di verde nell’urbano trevigiano, purtroppo ancora molto lontano dall’essere svecchiato.

Foto 013: Treviso con Venezia è ormai una delle poche città in Italia soprattutto nel Settentrione a veder circolare ancora gli Inbus U 210 FT sebbene sul più giovane telaio Siccar 177/4 LU. Addirittura la matricola 3018 MOM ritratta in sosta in Stazione risale al Maggio 1984 e da poco ha compiuto ben 31 anni di vita vissuta, senza dimostrarli. Nata come matricola 124 ACTT viene tuttora utilizzata per servizi scolastici come serie 3011/3027 mentre possiamo affermare che ben 29 macchine della serie 3000 risultano esser state realizzate prima dei Mondiali di Calcio di Italia 90! Ulteriore segno che l’azienda ha davvero bisogno di nuove vetture o di fare ricorso ad un usato garantito ed affidabile come ad esempio le macchine ex Trieste, piazzate in ogni dove.

Foto 014: ecco un altro interessante caso di trasformismo: nell’Ottobre 1992 Iveco consegnava ad ATM Vittorio Veneto almeno 5 macchine Iveco 490E.10.21 Turbocity UR che vennero immatricolati da ATM come serie 20/23 ed in aggiunta la 25. Impegnate sempre e soprattutto a Conegliano (TV) le vetture sono giunte in MOM Treviso come serie 3507/3511 ed almeno la 3508 sappiamo con certezza che è stata rovesciata e catapultata nel Capoluogo ove la troviamo in servizio sulla linea 4 diretta a Casier. E’ interessante ricordare che proprio ad ATM Vittorio Veneto vennero consegnati i primi esemplari Iveco 490, i quali vennero realizzati da De Simon su richiesta di Iveco, in quel periodo specifico eccessivamente impegnata ovvero con un numero elevato di commesse da evadere.

Foto 015: Treviso è una delle città italiane che vede circolare il cosiddetto “Europolis gigante” ovvero realizzato al massimo della taglia più ampia ovvero la versione 200E.10,20 decametrica, la quale per molti anni è risultata essere un doppione nel catalogo Iveco in quanto si sovrapponeva alla versione sempre decametrica del classico Cityclass. Nel Luglio 1999 almeno 8 macchine vennero consegnate come serie 30/37 ACTT e solo più recentemente sono state riclassificate come serie 3524/3531 MOM. Gli Europolis a Treviso sono presenti in ben 50 esemplari esatti suddivisibili in 4 serie differenti realizzate nell’arco di un decennio dal 1999 al 2009 e proprio la nostra in immagine appartiene alla prima serie realizzata nel 1999. Se a Treviso un autobus deve stare attento a non andare a quel Paese, al tempo stesso rischia pure di fare la Carità... per la serie “destinazioni impossibili”.

 

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