TRENITALIA: OFFINE DI VOGHERA OPEN DAY 16.05.2015 PER IL CENTENARIO
Testo e fotografie a cura di Alessio Pedretti

A chiunque capiti di passare da Voghera, partendo in treno verso Genova e Tortona, sulla destra avrà sempre avuto modo di notare un grosso parco binari con alcuni capannoni. Or bene si tratta delle famose Officine di Voghera specializzate da anni nella revisione di carrozze e carri ferroviari, specializzandosi in particolar modo negli ultimi tempi nelle carrozze del Trasporto Regionale e Treni Notte. Le Officine di Voghera sono il più grande polo produttivo della città di Voghera, posta in Provincia di Pavia e storico snodo tra le linee Milano – Genova e Torino – Piacenza – Bologna. La posizione favorevole fu dunque una delle motivazioni principali che portarono fin dal 1907 all’avvio di studi per la realizzazione di tale struttura ideata dalle neonate Ferrovie dello Stato appena sorte. Nella primavera del 1912 iniziarono i primi lavori di realizzazione ed esattamente il 27 Aprile 1915 entrò in funzione il Capannone Nord, ovvero quello prospiciente la Strada Provinciale, ovvero l’attuale Via Lomellina di Voghera. La realizzazione di una struttura così imponente impose ovviamente anche l’edificazione di asili e case per i ferrovieri e lavoratori delle Officine, tuttora osservabili  proprio sulla strada collegante il centro città con le Officine stesse.

Vista aerea della Officine di Voghera, sulla sinistra in diagonale la linea per Genova / Alessandria (verso l’alto)
e Milano / Piacenza nonché verso la Stazione della città (verso il basso)

Le Officine di Voghera occupano un’area di 254.000 mq ed al momento attuale sono principalmente impegnate nella revisione di vetture delle DTR Direzioni Trasporto Regionale di Trenitalia nonché di TreNORD Lombardia (vetture Due Piani, I due tipi di Media Distanza, carrozze Vivalto, curiosamente non è stata osservata alcuna carrozza Piano Ribassato) oltre alle vetture Cuccette dei cosiddetti Treni Notte, mentre in altra zona dell’impianto stesso, non resa visitabile in quest’ultima occasione, sono presenti alcune vetture ferme ed inutilizzate per treni ETR 500 Frecciarossa.

L’organizzazione dell’Open Day delle Officine di Voghera per la giornata di Sabato 16 Maggio 2015 è stata ovviamente curata dalla Fondazione FS in collaborazione con Associazioni di Appassionati che collaborano ormai da tempo con la stessa, l'accesso prevedeva una registrazione e relativa visita a gruppi dei capannoni che curano la revisione degli assi e carrelli, la zona prove elettriche e la zona carrozzeria, sino a giungere al magazzino centralizzato ed alla zona all’aperto ove i visitatori erano un poco più liberi e potevano passeggiare liberamente intorno a vetture storiche e preservate appositamente trasferite in loco per l’occasione ed elencate di seguito, da notare la presenza di materiale motore come ad esempio l’elettromotrice E 623 629 e la motrice diesel D 343 1030. Sempre per l’occasione veniva presentata al pubblico la locomotiva a vapore 940 014 restaurata esteriormente e presentata al fianco di una carrozza Vivalto in nuova livrea Trenitalia. Tale locomotiva a vapore é stata per anni preservata in qualche modo come monumento in Viale Carlo Marx proprio a Voghera e solo qualche anno or sono è stata “asportata” dal sito ed ora si presenta in tale sede anche se originariamente destinata sempre come monumento al Politecnico di Milano Bovisa. Era inoltre presente un piccolo angolo con palco e musica e la possibilità di fare uno spuntino presso un capannone attrezzato per un rinfresco e mediante l’esposizione di opere di modellismo.

In particolare in occasione dell’Open Day, questa la lista dei rotabili storici presenti e portati presso la struttura in occasione della manifestazione:

Locomotiva a vapore 940 014, costr. OMN Napoli del 1922, preservata all’aperto come monumento in Vle Marx a Voghera
Locomotore diesel D 345 1030, costr. Breda Pistoiesi del 1970, preservata in livrea originale
Elettromotrice E 623 629, costr. Breda-CGE del 1932, nota come "Varesina"
Carrozza di 1° Classe Tipo 1921 marcata Az 10062, costr ? del 1927/28, livrea castano
Carrozza di 2° Classe Tipo 1931 marcata Bz 31096, costr ? del 1932/33, livrea castano
Carrozza di 2° Classe Tipo 1928R marcata Bz 37038, costr ? del 1931/39 e 1948/51, famiglia "Centoporte", livrea castano attrezzata a vettura ristorante con tavoli e interni svuotati
Carrozza di 2° Classe Tipo 1928R marcata Bz 37093, costr ? del 1931/39 e 1948/51, famiglia "Centoporte", livrea castano
Carrozza di 2° Classe Tipo 1951R marcata Bz 38040, costr ? del 1952/55, famiglia "Corbellini", livrea castano, realizzata su telaio anno 1906
Carrozza di 2° Classe Tipo 1928R marcata Bz 39134, costr ? del 1948/53, famiglia "Centoporte", livrea grigio ardesia, realizzata su telaio anno 1910
Carrozza Letto WL ABm marcata 72-71 767, costr. ?, del 1981/82, tipo WLABm
Carrozza Ristorante TEE WRz marcata 88-90 902, costr. ? del 1972, tipo TEE 1969/1969 T trasformata nel 1987/88 e riportata in livrea d'origine
Carrozza Press & Conference marcata VCS 89-90 000, costr. OMS Cittadella del 1988, costruita in luogo di una GC, con zona bar e sala riunioni con 21 posti.
Bagagliaio Tipo 1934 marcato DUz 95012, costr. ? del 1936, già marcato 91-38 011, livrea castano
Carro chiuso tipo Hcs uvy 21-21-203 accoppiato in coda alla locomotiva diesel D 343 1030
Carro chiuso tipo F 181 031 nella quale venivano presentate alcune fotografie dei lavori di restauro della locomotiva a vapore 940 014
 
All’interno delle Officine stesse e durante il percorso di visita era possibile invece osservare una serie di rotabili colti durante le varie lavorazioni ed impegnati in revisione generali a seguito delle quali potremo vederli di nuovo circolare: ad esempio era possibile osservare alcune vetture MD Media Distanza tra cui la MDVC 21-86-468 e la MDVE 21-87-578, o ancora riconoscere le vetture semipilota MD Media Distanza con cabina non intercomunicante 82-87-126 ed un’altra imprecisata o ancora due vetture semipilota “ex” intercomunicanti a cui è stata soppressa la porta centrale sul frontale tra cui ad esempio le 82-79-813 e 82-87-065. Per conto TreNORD Lombardia era possibile osservare le vetture Due Piani 26-39-413, 26-39-415 e 26-39-420 oltre alla pilota 26-39-903 mentre in un altro angolo era possibile osservare un’altra vettura Due Piani nel corso di una lavorazione ove mostrava la livrea originale rovinata dalle numerose pellicolature successive. Presenti inoltre alcune carrozze Vivalto di 1° serie (tra cui 26-78-225) a cui viene via via applicata la nuova “livrea regionale” di Trenitalia come ad esempio è capitato alle 26-78-236 e 26-78-237 non senza dimenticare una carrozza di tale serie priva di livrea, graffitata e probabilmente accantonata. Per le vetture dei Treni Notte si segnala la presenza di alcune Carrozze Cuccette tra cui 59-90-025, 027, 029 e 035 e altre due imprecisate mentre le unità 59-90-108 e 148 stazionavano sul fascio binari all’aperto. Per concludere vi è da ricordare che il locomotore diesel da manovra 214 4071 (Badoni, 1980/81) è appositamente distaccato per le manovre in Officina.
 
Nelle foto è possibile osservare, oltre a due immagini “caleidoscopio” che riassumono il materiale storico presente e gli ambienti interni dell’Officina, anche la locomotiva a vapore 940 014 “madrina della manifestazione”, la locomotiva diesel preservata D 343 1030, alcuni rotabili in lavorazione tra cui le MDVC 21-86-468 ed MDVE 21-87-578, le carrozze Due Piani 26-39-903 e 26-39-413 per TreNORD Lombardia a buon punto della lavorazione, la carrozza Vivalto 26-78-236 con nuova livrea Regionale Trenitalia, le carrozze Cuccette 59-90-027 e 148 e le vetture semipilota MD Media Distanza 82-79-813 (ex intercomunicante) e 82-87-126 (non intercomunicante) in vari stadi della lavorazione e per concludere con una carrozza Vivalto imprecisata e probabilmente accantonata.

 

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