CTT NORD TOSCANA: SI RINNOVA IL COLOSSO TOSCANO
OPERANTE DALLE ALPI (APUANE...) ALLA MAREMMA

Testo e fotografie a cura di Alessio Pedretti

Proviamo ad occuparci di una realtà completamente nuova, ovvero un’entità nata per accorpamento delle aziende operanti nel Settentrione della Toscana. CTT Nord è una sorta di “risposta settentrionale toscana” attiva tra Massa, Pisa, Lucca e Livorno (pur con molti se e tanti ma), un mondo complementare all’alter ego meridionale ovvero TIEMME Toscana operante tra Arezzo, Grosseto e Siena. CTT Nord in particolare è maggiormente articolata e sull’effettiva dimensione di tale azienda bisogna precisare alcune particolarità decisamente interessanti.

CTT NORD: L’ALLENZA DEL NORD TRA TANTI INTRICATI DISTINGUO…

CTT Nord è l’acronimo di Compagnia Toscana Trasporti, nasce “operativamente” nel Settembre 2012 dalla fusione di CAP Prato, CLAP Lucca, CPT Pisa, ATL Livorno, COPIT Pistoia ed inoltre ha anche ereditato una parte dei veicoli e servizi di Lazzi Firenze (gravante su Lucca inizialmente) anche se tuttavia CTT era già nata nell’anno 2006 come Consorzio tra queste aziende per la mera gestione degli aspetti commerciali, informatici, per gli acquisti e servizi amministrativi. Iniziamo con un paio di distinguo: il principale azionista diretto e indiretto di CTT è CAP Prato la quale tuttavia non ha rinunciato al proprio logo aziendale, così come ha richiesto anche CPT Pisa che ha conservato il logo aziendale pisano sebbene i veicoli siano stati rinumerati secondo la logica CTT, soluzione che invece non ha adottato COPIT Pistoia, la quale continua ad essere indipendente sebbene sia formalmente controllata da CAP Prato e faccia parte della stessa CTT. In seguito in questi ultimi anni sono avvenuti due ulteriori cambiamenti: nel Giugno 2014 la storica Lazzi (al tempo secondo azionista privato in CTT) decise di dismettere i servizi di trasporto pubblico locale ed ha ceduto le proprie quote a CTT soprattutto nelle zone afferenti Prato ed Empoli mentre nel Febbraio 2015 l’intera realtà di ATN Massa Carrara, già ex CAT, è stata assorbita operativamente in CTT sebbene ne facesse già parte come abbiamo già visto sin dal 2006, adottando tra l’altro operativamente solo da poco tempo lo stesso criterio di numerazione dei veicoli CTT.

L’aspetto più curioso di tale “compagine” è che sostanzialmente è come trovarsi davanti ad una partita di “Shangai” giapponese, ove se sposti un bastoncino devi stare attento a non muovere gli equilibri degli altri. Riassumendo si può affermare che a Livorno, Lucca, Viareggio, Massa, Carrara la CTT opera direttamente tramite il proprio marchio CTT Nord, mentre a Prato e Pisa i veicoli conservano il logo e marchio commerciale originale (CPT per Pisa e CAP per Prato) sebbene i veicoli abbiano ricevuto la numerazione alfanumerica univoca di CTT, mentre Pistoia pur essendo controllata da CTT conserva il marchio originale e la numerazione originale e storica dei veicoli.

Sostanzialmente al momento attuale CTT Nord è costituita da 67 soci per lo più trattasi di Comuni del territorio interessato ad eccezione di 5 o 6 entità particolari: ad esempio è curioso scoprire come il 32% di CTT sia controllato da una fantasmagorica holding SGTM Società Generale Trasporti e Mobilità, un acronimo alquanto misterioso il cui indirizzo (Piazza Duomo a Prato) fa ben capire chi comanda,  a cui segue il 17% di proprietà di ATL Livorno anche se la stessa società risulta essere in liquidazione ed infine al terzo posto troviamo per importanza il Comune di Pisa per il 9,2% dell’azionariato, tanto che non stupisce che la sede di CTT Nord ufficialmente corrisponde alla sede di CPT Pisa ovvero Ospedaletto (PI). Da ricordare che CAP Prato controlla anche una parte di ATAF Gestioni mentre è curioso segnalare che la storica Lazzi, avendo ormai dismesso il settore trasporto pubblico locale si occuperà di varie iniziative nel turismo… tra cui la promozione del marchio Burger King in Toscana! Come passare da un Setra ad un Hamburger…

Concludiamo la ragnatela toscana con le varie partecipate: voi pensavate forse che tutto quanto detto sinora era già abbastanza complicato e vi sarà venuto il mal di testa: or bene adesso complichiamoci ancora di più la situazione. Sul territorio delle Provincie di Lucca, Pistoia, Firenze e Pisa operano alcune Scarl con nomi e loghi commerciali: basti citare VaiBus Lucca controllata al 89% da CTT Nord e per la restante parte da CLUB Lucca (un gruppo di padroncini) nonché da Trasporti Toscani Srl (nata con Lazzi e passata a CTT), merita di essere citata anche BluBus Pistoia a sua volta costituita da COPIT Pistoia, Trasporti Toscani e CTT Nord (quindi di fatto è completamente gestita da CTT Nord!), infine merita un cenno anche PiuBus Empoli la quale a sua volta è nata nel 2005 dalla collaborazione di CAP Prato, SITA poi BuSITAlia, COPIT Pistoia e le locali Puccioni e Reineri. Da non dimenticare infine una partecipazione di CTT in Etruria Mobilità Arezzo (ove la capofila è TIEMME in quanto ex LFI) attraverso la Trasporti Toscani, realtà inizialmente gestita da Lazzi come abbiamo visto ed in seguito assorbita da CTT.

CTT Nord in definitiva a tutto Luglio 2015 gestisce 6 servizi urbani importanti (Pisa, Livorno, Lucca, Viareggio e indirettamente Prato e Pistoia) oltre che alcuni servizi urbani minori come ad esempio Pontedera, Volterra, Cecina, Rosignano, Portoferraio ed Empoli. Il servizio extraurbano si estende invece nelle Province di Massa e Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Pistoia, Prato e Firenze ovvero dalle Alpi Apuane per arrivare sino alla Maremma, da non dimenticare la Funicolare di Montenero, ereditata da ATL Livorno. Il tutto per circa 900 autobus e 1600 dipendenti, cifra più, cifra meno

UN NUOVO SISTEMA PER L’IMMATRICOLAZIONE DEI VEICOLI

Con la nascita e l’operatività di CTT a partire dal Settembre 2012, CTT Nord ha utilizzato un nuovo sistema per l’immatricolazione dei mezzi ereditati dai vari parchi delle aziende assorbite. La numerazione è alfanumerica, vengono utilizzate 4 cifre a cui viene anteposta una lettera. La lettera identifica il tipo di servizio a cui è stato assegnato il veicolo o l’alimentazione (urbano, suburbano, metano, elettrico…) mentre il numero delle migliaia (ovvero la prima delle quattro cifre) identifica la lunghezza del veicolo mentre i successivi tre numeri indicano la semplice classificazione cronologica. In particolare per le lettere abbiamo la A per gli urbani, la B per i veicoli ad alimentazione alternativa, la C per gli elettrici, la F per i suburbani, la K per gli extraurbani. la U per urbani di piccole dimensioni ed infine la Z per i veicoli di servizio. La cifra delle migliaia corrisponde quindi alla lunghezza ovvero la cifra 1 per i veicoli corti inferiori agli 8 m, la cifra 2 per i veicoli tra 8 e 9 m, la cifra 3 per i veicoli inferiori ai 10,5 m, la cifra 4 per i veicoli da 10,5 m, la cifra 5 per i veicoli da 12 m, la cifra 6 per i veicoli a 3 assi oltre i 12 m e la cifra 7 per i veicoli snodati da 18 m. Così ad esempio è possibile avere una serie di veicoli suburbani snodati nella serie F7000 o ancora piccoli urbani nella serie A1000 o ancora alternativi a metano decametrici nella serie B4000 e così via.

Tale sistema di numerazione e classificazione a partire dalla Primavera 2015 è in corso di applicazione anche sui veicoli ex ATN Massa Carrara i quali per la gran parte ancora attualmente mostrano la doppia matricola (originale ATN-CAT e la nuova CTT) pertanto la stessa è stata applicata a tutti i veicoli del gruppo CTT eccezion fatta per COPIT Pistoia, la quale prosegue in maniera indipendente con il proprio sistema di numerazione. Analogamente lo stesso criterio è stato applicato anche ai veicoli ex Lazzi, i quali in molti casi in passato non hanno mai avuto alcuna matricola esposta sulla carrozzeria del veicolo.

GIUSTO UN CENTINAIO DI VEICOLI NUOVI, CHE DI QUESTI TEMPI....

In questa prima fase studieremo le principali novità introdotte da CTT a livello di veicoli (circa 100 veicoli di nuova immissione nel corso degli ultimi mesi) mentre l’analisi del mondo CTT Toscana proseguirà facendo un viaggio fotografico specifico all’interno delle varie sotto realtà del Gruppo CTT ovvero CTT Pisa, CTT Lucca & Viareggio, CTT Massa & Carrara, COPIT Pistoia osservando le principali novità introdotte negli ultimi mesi ed altri aspetti non osservati in occasione di precedenti visite, le cui ultime nostre risalgono all’anno 2009, eccezion fatta per Pistoia tenuta più di sott’occhio negli ultimi anni.

In particolare a partire da Aprile 2015 si segnala l’immissione in servizio nel parco di CTT Toscana di oltre 90 vetture di vario genere tra cui:
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3 esemplari urbani BMB BredaMenarinibus Vivacity Plus CU 8m
- 8 esemplari urbani BMB BredaMenarinibus Vivacity Plus CU 8m
- 5 esemplari suburbani BMB BredaMenarinibus Citymood LS 12m
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4 esemplari suburbani BMB BredaMenarinibus Citymood NS 10,5m
- 4 esemplari urbani BMB BredaMenarinibus Citymood NU 10,5m
- 17 esemplari extraurbani Iveco bus Crossway 12
- 12 esemplari urbani Mercedes O 530 Citaro C2 12m
- 11 esemplari suburbani Mercedes O 530 Citaro C2 12m
- 22 esemplari urbani Mercedes O 530 K Citaro C2 10,5m
- 3 esemplari Mercedes Sprinter New 7m (2 suburbani, 1 urbano)
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4 esemplari suburbani Solaris Urbino 18 snodati

A questi bisogna aggiungere 5 extraurbani piccoli da 7m a quanto pare non assegnati poiché la gara è andata deserta. Da segnalare dunque alcune particolarità: CTT Massa Carrara è per ora l’azienda più settentrionale d’Italia a ricevere i nuovi esemplari BMB IAA BredaMenarinibus Citymood per di più in ben tre tipologie differenti (urbano 12m, suburbano 10,5m e 12m), i quali dovrebbero essere i primi esemplari di tale genere entrati in servizio in Italia a Marzo / Aprile di quest’anno poiché AMAT Taranto li ha visti entrare in servizio nel successivo Giugno 2015 mentre ATAF Foggia ed AMAT Palermo dovrebbero immetterli in servizio nelle prossime settimane.

Un particolare ringraziamento va agli amici toscani Massimo Pacini e soprattutto Alessio Nencini che hanno avuto tanta pazienza nel sopportare le mie continue domande circa la nuova realtà toscana e gli assetti delle varie precedenti realtà nell’ambito del nuovo gruppo creatosi, pertanto li ringrazio e nuovamente porto un saluto!

Proviamo ora a fare una carrellata sulle novità presentate da CTT Toscana nelle varie realtà operanti dalle Alpi (Apuane…) alla Maremma mentre a seguire ci interesseremo di ogni singola realtà.

Le fotografie sono tutte del periodo 12-14 agosto 2015.

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MASSA CARRARA

Foto 001: apriamo le danze per questa iniziale infarinatura su CTT Toscana con la novità più succulenta in quanto probabile anteprima nazionale: tra Massa e Carrara almeno da metà Marzo 2015 stanno circolando i primi esemplari Citymood di BMB BredaMenarinibus ora diventata IIA Industria Italiana Autobus. L’azienda toscana ha ricevuto ben 13 esemplari in tre differenti allestimenti: NU, NS e LU. Tutti a norma Euro 6, tutti dotati di 2 sole porte; la matricola F4007 ci dice che in Viale Europa a Massa ci troviamo davanti ad un esemplare decametrico suburbano, esattamente il primo dei 4 previsti in ambito di gara con allestimento suburbano, ora classificati nella serie F4007/F4010. La nostra è impegnata sulla linea 60, collegante con buona frequenza Massa Centro, Massa RFI e Marina di Massa.

Foto 002: sul caratteristico ed ormai noto Piazzale Sacco e Vanzetti situato davanti all’Ospedale di Carrara ancora una volta prosegue la tradizione BMB BredaMenarinibus dato che su questo piazzale durante il giorno vi può capitare di vedere in sosta fianco a fianco bisnonno, nonno, figlio e nipote ovvero M 240, Avancity, Avancity Plus e Citymood!. Fianco a fianco troviamo il dodecametrico urbano F5115 pronto a partire come linea 52 per Carrara Avenza RFI e Marina di Carrara e la matricola F4008, analogo decametrico suburbano diretto  Massa via Nazzano. I dodecametrici suburbani andati a gara a Massa risultano essere 5 esemplari ora immatricolati nella serie F5114/F5118 utilizzati soprattutto sulla linea 52 Carrara – Avenza – Marina di Carrara e diramazioni, un tempo già filoviaria.

Foto 003: il terzo lotto di Citymood andati a gara in Versilia risulta essere costituito da urbani decametrici immatricolati nella serie A4116/A4119 ovvero ulteriori 4 macchine, il tutto per un totale di 13 esemplari dell’ultimo nato in casa BMB-IIA. Attualmente il Citymood sta circolando a Massa e Carrara ed è stato sicuramente consegnato per conto di AMAT Taranto ove è entrato in servizio nel Giugno scorso mentre in questi giorni dovrebbero vedersi su strada gli esemplari di AMAT Palermo ed ATAF Foggia. Avendoci viaggiato tra Carrara ed Avenza. è interessante notare un probabile lieve miglioramento a livello di assemblaggio, condizionamento perfettamente funzionante e interni di buon livello, sebbene ahimè esternamente da un punto di vista estetico si denota un certo passo indietro rispetto all’Avancity Plus...

CPT PISA

Foto 004: nell’ambito della nuova gara, Mercedes analogamente a quanto successo in TIEMME Toscana ha conquistato lo spazio per almeno 45 esemplari Citaro C2 suddivisibili tra 23 urbani corti serie A4100, 12 urbani lunghi serie A5050 e 11 suburbani lunghi serie F5100. La matricola A4107 è uno dei C2 corti assegnati in parte a Pisa, in parte a Livorno ed in numero esiguo a Lucca. La nostra è momentaneamente in sosta alla Stazione RFI di Pisa Centrale in attesa di prender servizio. Nel capoluogo della Torre Pendente ora la gran parte del servizio urbano viene svolto con Citaro C2 ed Avancity CNG mentre iniziano finalmente e tirare il fiato i più anziani Cityclass ove le serie più anziane risalgono ormai al 1999.

Foto 005: analogamente i 12 esemplari urbani dodecametrici serie A5053/A5064 sembrano esser andati più a Livorno che a Pisa in una misura di circa 10 esemplari per i labronici e 2 esemplari per i pisani. Tra questi possiamo osservare la matricola A5064 assegnata alla LAM Rossa ed in sosta nella Piazza della Stazione RFI di Pisa Centrale, il cui edificio principale è osservabile sullo sfondo. Come abbiamo precedentemente citato, potete notare come i veicoli assegnati a CPT Pisa ricevano tuttora il logo e marchio CPT pur venendo tali macchine numerate con il sistema di immatricolazione adottato in linea generale da CTT Toscana.

Foto 006: a complemento sempre della stessa gara, Mercedes si è aggiudicata anche la fornitura di 11 veicoli suburbani da 12m immatricolati nella serie F5103/F5113 assegnati soprattutto a Pisa e qualcosina a Lucca, utilizzati nel primo caso anche sull'importante linea per Tirrenia e Livorno, già ex famoso trenino. La matricola F5105 è dunque un ulteriore Citaro C2 qui colto presso l’Autostazione di Pisa nei pressi delle Mura mentre è pronta per effettuare una corsa in direzione di Pettori, relazione effettuata come linea 150 (il numero di linea curiosamente non compare sul Citaro...) con 12 corse feriali estive avente ognuna una percorrenza intera (andata e ritorno) di 55 minuti cc.a.

Foto 007: l’arrivo di nuovi veicoli ha coinvolto anche il settore degli snodati utilizzati, nell’ambito di CTT Toscana, soprattutto a Pisa per le linee dirette a Tirrenia, Livorno, Pontedera e per la Navetta Park Torre, oltre che a Lucca per corse scolastiche. Tra i nuovi arrivi possiamo segnalare la serie F7029/F7032 ovvero 4 esemplari Solaris Urbino 18 dotati di allestimento suburbano e delle classiche 3 porte. Negli scorsi mesi un esemplare ha operato temporaneamente a Lucca mentre ora è possibile avvistare tali macchine sulle relazioni per Tirrenia e Livorno ed anche sulla Navetta di Collegamento tra il Park Bus Turistici Pietrasantina ed il Campo dei Miracoli. La matricola F7030 è pronta a partire dall’Autostazione con una corsa limitata a Tirrenia.

Foto 008: nel capoluogo pisano sono giunti alcuni nuovi BMB BredaMenarinibus Vivacity Plus CU appartenenti a due serie differenti, ovvero 8 macchine sono state consegnate formalmente da IIA Industria Italiana Autobus (sebbene ancora con i loghi BMB) nella Primavera dell’anno corrente e sono state per lo più destinate a Lucca mentre 3 macchine analoghe, ancora commercializzate da BMB sono state consegnate in un periodo precedente e sono distinguibili per la presenza dell’imperiale con ricasco. Non è il caso della matricola A2033 incontrata in Via Pellico a Pisa come linea 6, appartenente al primo gruppo citato e consegnato nel corrente anno 2015 come esemplare appartenente alla serie A2027/A2034 di cui tra poco potremo osservare gli esemplari assegnati a Lucca.

LUCCA

Foto 009: nel settore degli extraurbani dovrebbero essere giunti in questi mesi almeno 17 esemplari Iveco Bus Crossway 12, prontamente immatricolati nella serie K5200 e di sicuro una parte compresi tra le matricole K5207 e K5219. La vittoria del marchio Iveco è sicuramente dirompente in un settore extraurbano principalmente costituito da macchine Setra e Mercedes ereditate soprattutto dalla parte lucchese e fiorentina dell’azienda (CLAP e LAZZI) mentre Pisa e Livorno storicamente hanno sempre avuto maggior dimestichezza con il marchio italo-francese grazie alla presenza di numerosi Iveco 370 ed Euroclass modelli 380 e 389. La matricola K5214 è ritratta alla Stazione RFI di Pisa Centrale mentre presumibilmente arriva da Lucca, essendo presente sulla carrozzeria il logo di VaiBus Lucca.

Foto 010: osservare un Citaro C2 corto a Lucca è decisamente più insolito rispetto a Pisa e Livorno ove basta attendere pochi minuti per vederne comparire uno in servizio sulle linee urbane minori delle due città: la matricola A4101 è assegnata al comprensorio lucchese ed effettua servizio sulle linee suburbane più importanti. A Lucca sembra esser definitivamente tramontato il periodo "azzurro” ove svariate macchine ricevettero una curiosa livrea azzurro chiaro che divenne uno dei tratti maggiormente identificativi della flotta CLAP Lucca, tanto che venne applicata a CAM Autodromo Busotto, Alè, Pollicini, Irisbus Europolis ed Iveco 480.10 Turbocity, di cui ora non rimane che qualche scarsa vestigia. La nuova A4101 sosta in attesa di effettuare una corsa sulla locale linea 58.

Foto 011: analogamente sempre la città del Puccini si è vista assegnare anche qualche esemplare suburbano Mercedes O 530 Citaro C2 appartenente alla serie F5103/F5113 ed in particolar modo ad esempio la matricola F5104 in servizio da pochi mesi. La incontriamo mentre effettua una corsa suburbana per Pescia (un tempo vi era un tram elettrico sullo stesso percorso) in partenza da Piazza Verdi, punto nevralgico e centrale del trasporto pubblico lucchese sebbene sia in programma di realizzare un’Autostazione nei pressi della Stazione RFI. Anche in questo caso la commessa degli 11 suburbani ha previsto 2 sole porte nell’allestimento.

Foto 012: negli ultimi mesi CTT Toscana ha visto consegnarsi 8 esemplari BMB BredaMenarinibus Vivacity Plus CU anche se ufficialmente sembrano esser stati consegnati ed aggiudicati da IIA Industria Italiana Autobus sebbene tutti i veicoli consegnati presentino ancora il marchio BMB. Le matricole A2027 ed A3032 appartengono pertanto al lotto A2027/A2034 per la gran parte assegnato a Lucca ad eccezione dell’esemplare A 2034 sicuramente distaccato a Montecatini Terme e dell’esemplare A2033 assegnato a CPT Pisa. A Lucca tali vetture vengono utilizzate soprattutto per l’effettuazione della linea LAM Blu come ci dimostra la matricola A2032 con apposita livrea, mentre l’esemplare A2027 si presenta in semplice livrea gialla e priva di personalizzazione per i servizi LAM.

LIVORNO

Foto 013: analogamente a Pisa anche a Livorno incontriamo gli esemplari decametrici dato che “spalmare” 22 esemplari Mercedes O 530 K Citaro C2 in prevalenza tra due città non è cosa da poco. A Livorno incontriamo la matricola A4093 in quanto nell’ambito del gruppo A4092/A4114 alla città labronica sono state assegnate maggiormente le vetture con le matricole più basse. La nostra è impegnata sulla linea 2R diretta ad Antignano, la incontriamo mentre entra in Piazza Grande, recentemente rivalorizzata a favore dei pedoni e come sempre a discapito del servizio di trasporto pubblico locale, peccato che nella gran parte dei casi i primi arrivino grazie anche al secondo...

Foto 014: a Livorno come a Pisa ritroviamo i Mercedes O 530 Citaro C2 dotati di allestimento urbano ed appartenenti alla serie A5050: in particolare sempre in Piazza Grande incontriamo la matricola A5061 impegnata sull’importantissima linea 1 diretta alla Stazione di Livorno Centrale RFI. Delle 12 macchine urbane consegnate da Mercedes e classificate da CTT nella serie A5053/A5064 possiamo indicativamente segnalare che almeno una decina di esse sembra esser assegnata proprio a CTT Livorno mentre i due soli esemplari A5063 ed A5064 sono stati assegnati a CPT Pisa e dotati di pellicolatura apposita per la locale linea LAM Rossa.

MONTECATINI TERME (PT)

Foto 015: per concludere questo piccolo antipasto riguardante i nuovi arrivi di CTT Toscana e prima di approfondire ogni singola realtà, proviamo ad occuparci di un ultimo esemplare giunto ed assegnato da parte di CTT Toscana al servizio urbano di Montecatini Terme (PT), una macchina assegnata a Trasporti Toscani Srl, realtà attraverso la quale la Lazzi esercitava parte delle reti di Arezzo e Pistoia e che in seguito al defilarsi della stessa Lazzi tale marchio è stato rilevato dalla stessa CTT Toscana il cui unico socio privato rimasto ora è proprio CAP Prato. La matricola A2034 ultima della serie A2027/A2034 attende la partenza presso la Stazione RFI di Montecatini Terme, in Piazza Italia per la precisione, sullo sfondo si intravede parte della tipica torre dell’orologio della Stazione, decisamente fascista.

CTT PISA: SOTTO LA TORRE PENDENTE SI CONSERVA L'IDENTITA' CPT

Iniziamo l’approfondimento per ogni sotto area di CTT Toscana e per cominciare torniamo a Pisa per la quarta volta, in passato abbiamo già esaminato la situazione in città ma conviene sempre fare un ripasso: Pisa è una città di 89.600 abitanti, sesto comune della Toscana per popolazione (se la gioca sul fino di lana con Lucca e Pistoia, sicuramente più grandi risultano essere solo Firenze, Livorno ed Arezzo), mentre a livello di Provincia risulta essere la seconda in Toscana per numero di abitanti, ovvero oltre 420.000 anime e non tutte simpatiche ai fiorentini... e viceversa.

 

Come abbiamo visto CPT Pisa presenta un condizione particolare nell’ambito di CTT Toscana, unica tra le aziende che hanno costituito il gruppo: sebbene i veicoli di tale azienda siano stati reimmatricolati secondo la logica CTT, tuttavia sugli stessi oltre al logo CTT è stato comunque conservato il logo CPT originale della Compagnia Pisana Trasporti anche se la stessa figurativamente è ormai facente parte della più grande CTT. Per l’esattezza, se vogliamo andare a trovare il pelo nell’uovo, CPT Pisa attualmente è una sorta di contenitore vuoto ove risulta essere costituita dal 95,3 % da CTT Toscana, il 3,8% delle quote sono in mano alle Autolinee Sequi di Santa Croce sull’Arno (PI) ed appena lo 0,8% è in carico a 3° (Terzo) Millenium Travel, la quale quest’ultima non è altro che il braccio armato per il settore noleggio e turismo…. della stessa CPT Pisa!. E’ anche altresì curioso osservare come rispettivamente sia il Presidente che l’Amministratore Delegato di CTT Toscana e CPT Pisa… siano esattamente le stesse persone!.

 

Il settore extraurbano contempla ben 61 linee in un’area che spazia da Filettole a Nord, Empoli e Casastrada nell’entroterra per arrivare sino a Cecina, Pomarance e Larderello a sud, sino all’estrema propaggine di Monterotondo. In generale l’area servita risulta essere di 3.275 kmq di cui 1104 kmq ricadenti in altre Province, CPT presenta una lunghezza della rete di ben 1.314 km percorrendo 9,5 milioni di autobus/km ovvero trasportando 12,5 milioni di passeggeri l’anno. CPT Pisa in quanto Scarl può fare affidamento su 500 dipendenti di cui 465 alle dirette dipendenze di CTT / CPT, i quali utilizzano 275 autobus di cui 80 urbani, 85 suburbani e 110 extraurbani. Oltre alla sede generale di CTT CPT Pisa situata ad Ospedaletto (alle porte di Pisa) l’azienda può contare su rimesse principali periferiche situate a Pontedera, S. Miniato, Larderello, Volterra e S. Croce sull’Arno (in quest’ultimo caso si tratta della sede delle Autolinee Sequi).

 

CPT Pisa gestisce 3 servizi urbani ovvero quello principale di Pisa e quelli minori di Pontedera (2 linee) e Volterra (2 linee). Nel caso del capoluogo vengono garantite 3 linee LAM (Rossa, Blu, Verde), le Navette E per il Park Brennero e la Navetta Park Pietrasantina – Campo dei Miracoli a cui bisogna aggiungere 9 linee urbane minori ( linee 2 – 4 – 5 – 6 – 8 – 12 – 13 – 14 – 16 ) non senza dimenticare 2 linee Serali garantite dalle 20.45 alle 24.00 ( linee 21 – 22 ) e 2 linee LAM Notturne (Navetta Rossa e Navetta Blu) garantite dalle ore 20.40 alle ore 02.30.  Da segnalare la particolarissima linea 12 collegante la Stazione Centrale direttamente con il Deposito CPT di Ospedaletto, svolta curiosamente con 12 coppie di corse ovvero ogni 15 minuti tra le ore 05.00 e le 07.15 e tra le ore 20.00 e le ore 21.30 la sera, con un numero di corse “assimmetrico” tra il mattino (uscita dal deposito) e la sera (rientro in deposito), frutto semplicemente dell’aver trasformato in servizio di linea... le uscite ed entrate da deposito!.

 

Proviamo dunque ora a districarci tra le varie novità del CPT, tra macchine già osservate e semplicemente rinumerate e tra novità intercorse tra il 2008 (ultima nostra visita) ed oggi...

 

Tutte le fotografie sono del periodo 12-13 agosto 2015.

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Foto 016: apriamo con una nota conoscenza: la matricola A7001 risulta essere l’unico veicolo urbano snodato in forza all’intero parco di CTT Toscana, si tratta della ex matricola 7355 CPT ovvero un Irisbus 491.18.35 Cityclass dell’anno 2006 il cui allestimento faceva pensare che fosse stato realizzato come prototipo per qualche capitolato di ATM Milano. Da anni tale vettura è principalmente impegnata sulla Navetta tra il Park Pietrasantina per i bus turistici ed il Campo dei Miracoli con la Torre Pendente e il Duomo di Pisa. Lo incontriamo proprio al Park Pietrasantina mentre attende la partenza essendo pronto a caricare qualche gruppo di turisti giunto a vedere uno delle principali attrattive turistiche del nostro paese.

Foto 017: come noto da tempo è stato discutibilmente soppressa l’antenna ferroviaria Pisa Centrale – Pisa Aeroporto in quanto è in corso di costruzione un sistema People Mover, resta da chiedersi il perché quando ante litteram l’Aeroporto di Pisa è stato uno dei primi in Italia a ricevere un collegamento ferroviario!. Nell’attesa della nuova infrastruttura, CPT Pisa contribuisce all’effettuazione della linea PisaMover collegante la zona retrostante della Stazione di Pisa Centrale con l’Aeroporto stesso. Il collegamento viene svolto con alcuni BMB BredaMenarinibus Avancity Plus CU più anziani di quelli coinvolti nell’ultima maxi gara, come ad esempio la matricola A2021 (serie A2021/A2022 del 2014) ritratta in zona Stazione Centrale, sullo sfondo è possibile individuare il Fabbricato Viaggiatori della stessa.

Foto 018: da anni danno l’aria di essere delle “mosche bianche” a Pisa, o per meglio dire delle “mosche biancorosse” in quanto sembrano essere completamente estranei rispetto al solito tran tran dell’azienda pisana, pieno di Breda, Iveco e Mercedes. Nell’anno 2001 proprio nella città della Torre vennero consegnati 13 esemplari MAN NL 263 commercializzati da CAM Autodromo ed immatricolati come serie 7213/7225. Ora lo stesso gruppo ha assunto i numeri F5032/F5044 eppur continua a svolgere sempre lo stesso lavoro, ad esempio la nostra matricola F5036 (già ex 7217) transita nei pressi dell’Autostazione mentre si sta per impegnare in una corsa diretta a Metato, classica destinazione per questo genere di mezzi, gli unici osservati in circolazione in Agosto ancora con la livrea biancorossa.

Foto 019: una piccola new entry per chi non passa spesso anche se ormai sono in servizio da oltre due anni: proprio infatti durante l'anno 2013 sono stati consegnati a CTT Toscana almeno 7 esemplari Irisbus Citelis 10 in versione con 3 porte ed allestimento urbano. Classificati nella serie A4074/A4075 ed A4077/A4081 abbiamo la contezza che gli esemplari A4078 ed A4079 sono assegnati a CTT Livorno mentre la matricola A4080 è sicuramente assegnata a CPT Pisa, ove la incontriamo in servizio nei pressi dell’Autostazione come linea 14, servizio garantito ogni 20 minuti nei giorni Feriali agostani e collegante l’Ospedale, Cisanello, Pisanova, la Stazione e Le Piagge con una percorrenza per direzione di appena 17 minuti.

Foto 020: si butta nella mischia e cerca di mimetizzarsi tuttavia non scappa ad un occhio allenato: nonostante l’arrivo di numerosi Citaro C2 bisogna tuttavia segnalare che CPT Pisa aveva già ricevuto nell’anno 2010 una coppia di Mercedes O 530 Citaro New 2° serie ovvero le matricole A5045 ed A5046, quest’ultima sicuramente assegnata alla linea LAM Rossa ove la incontriamo in servizio nei pressi di Via Battisti, non lontano dalla Stazione Centrale. Indicativamente il colosso toscano al momento attuale dovrebbe avere in dotazione almeno 52 esemplari Citaro di varie forme tra 1°, 2° serie e C2, tra corti, normali e snodati, tra urbani e suburbani. Curiosamente non dovrebbe avere nessun esemplare dotato di allestimento interurbano.

Foto 021: i veicoli alimentati a metano CNG in taglia decametrica nel parco CTT Toscana sono almeno 27 esemplari e curiosamente tutti dello stesso modello ovvero BMB BredaMenarinibus Avancity NU CNG in servizio a Pisa e Livorno ed a cui bisogna aggiungere due macchine ex CLAP Lucca (probabilmente M 240 originali) ed un singolo esemplare ereditato da Lazzi Firenze. A Pisa circolano almeno 10 esemplari consegnati originariamente nel 2006 come serie 6553/6562 a cui solo successivamente si aggiunse la matricola 6563 nell’anno 2009. Ora tuttavia gli esemplari giunti a CTT / CPT Pisa risultano essere 10 immatricolati nella serie B4015/B4024 in quanto sembra essersi persa per strada la matricola CPT originale 6555. La nostra B4024 altro non è che proprio la ex 6563 giunta tre anni dopo gli altri esemplari, la incontriamo in servizio sulla LAM Blu mentre transita davanti alla Stazione di partenza della Ferrovia Pisa – Tirrenia – Livorno ove poco a poco le lettere di gestori tpl ormai mezzi estinti iniziano a quanto pare anche a cadere...

Foto 022: possiamo tranquillamente ammettere che i Citelis in forza al gruppo CTT Toscana sono almeno 14 esemplari tra cui 7 corti urbani, 3 suburbani lunghi e 4 dodecametrici a metano CNG. La matricola F5092 è uno dei tre Irisbus Citelis 12 suburbani di CTT, tutti assegnati a CPT Pisa tanto che la F5092 è ritratta in partenza dall’Autostazione di Pisa. Anche gli esemplari suburbani sono stati consegnati a 3 porte mentre è interessante segnalare che i 4 esemplari urbani Citelis 12 CNG, sempre a quanto pare in carico a CPT Pisa, sembrano esser stati caricati su carrelli e portati via probabilmente in qualche Officina esterna onde essere sottoposti a quale modifica necessaria, sicchè non li abbiamo incontrati in servizio.

Foto 023: gli snodati sono maggiormente presenti con allestimento suburbano visto che storicamente la prima azienda che li utilizza costantemente in servizio ogni giorno è proprio CPT Pisa, la quale li impegna sulle relazioni da Pisa per Tirrenia e Livorno oltre che per Pontedera e sulla Navetta Park Pietrasantina – Campo dei Miracoli, mentre d’Inverno non è difficile incontrarli su corse scolastiche in città. La matricola F7015 è uno dei 5 esemplari Mercedes O 530 GN Citaro serie F7014/F7018 dell’anno 2009, originariamente consegnati come serie 7355/7359 CPT, sinora non avevamo avuto modo di incontrarli, la incontriamo sul litorale tra Tirrenia e Marina di Pisa, mentre un tempo il suo compito veniva svolto da una ferrovia assai rimpianta.

Foto 024: una novità ormai datata ma sinora non documentata dal sottoscritto: nel 2002 vennero consegnati a CPT Pisa almeno 2 esemplari BMB BredaMenarinibus M 240 NU immatricolati nella serie 6351/6352 in livrea biancorossa. Successivamente nell’anno 2010 vennero acquistate usate 2 ulteriori macchine analoghe che vennero immatricolate coi numeri 6349 e 6350, le quali non risultano essere altro che due esemplari ex TT Trieste matricole 1048 e 1049 giuliane. La A4062 è impegnata sulla linea 5 mentre effettua fermata davanti alla Stazione di Pisa Centrale, a soli 14 anni di età ha già cambiato tre volte matricola passando dall'Adriatico al Tirreno...

Foto 025: un’altra piccola novità interessante che sinora non avevamo documentato: nell’anno 2008 sui Lungarni di Pisa sono comparse tre piccole scatolette ovvero 3 esemplari BMB BredaMenarinibus Vivacity CU alimentati a metano CNG, inizialmente classificati come serie 6307/6309. Secondo i nuovi canoni di CTT il gruppo è stato immatricolato nella serie B2001/B2003 e proprio la matricola intermedia B2002 abbiamo modo di incontrarla nel Piazzale della Stazione Centrale durante un momento di pausa del servizio. In tale taglia (serie 2000) e con tale alimentazione (lettera B) sinora CTT Toscana ha in dotazione solamente questo terzetto.

Foto 026: rimaniamo sempre tra i decametrici urbani per esaminare un altro “pezzo da novanta” italiano, il Cityclass. Con lunghezza 10,5m ed allestimento urbano, i Cityclass ereditati con tale conformazione risultano essere 32 esemplari tutti raccolti dalla realtà di CPT Pisa e li rimasti. Suddivisi in varie sottoserie, possiamo dire che la matricola A4060 incontrata sulla linea 16 appartiene al lotto A4051/A4061 ovvero si tratta di un Irisbus 491.10.25 dell’anno 2005. La linea 16 (si noti come curiosamente a Pisa venga indicata la parola “linea” negli indicatori elettronici...) è una relazione che si effettua ogni 20 minuti cca tra la Stazione e l’Ospedale di Cisanello, in un arco tra le ore 7.35 e le 18.40, transitante tra l’altro davanti al deposito CPT di Ospedaletto.

Foto 027: abbiamo effettivamente già documentato l’arrivo dei nuovi BMB IIA BredaMenarinibus Vivacity Plus CU tuttavia scopriamo che in precedenza come abbiamo detto erano già stati consegnati alcuni esemplari simili. Oltre alle macchine utilizzate sul PisaMover tra Stazione ed Aeroporto, troviamo anche questa matricola A2025 sempre dell’anno 2015 e probabilmente appartenente a un lotto precedente rispetto agli 8 veicoli consegnati in Primavera ed assegnati per lo più a Lucca. Il piccolo Avancity Plus è ritratto in zona Autostazione con la curiosa indicazione “Pisa Via Navacchio” senza numero di linea, quasi come se si trattasse di una linea suburbana.

Foto 028: ritorniamo per un attimo a documentare un secondo lavoro assegnato ai giovani Solaris Urbino 18, immessi in servizio proprio da pochi mesi come serie F7029/F7032. La matricola F7031 è ritratta in arrivo al Park Pietrasantina mentre si approssima alla postazione ove andrà a caricare i turisti arrivati con veicoli da noleggio, i quali non possono raggiungere la zona del centro storico. La navetta garantisce un collegamento ogni 5/10 minuti e spesso viene effettuata contemporaneamente da due macchine snodate. E’ curioso osservare come esista anche un camminamento pedonale tra il Parcheggio e la zona del Campo dei Miracoli, sebbene la Navetta sia molto probabilmente gratuita.

Foto 029: esaminiamo la matricola A4049 tra l’altro dotata di una pellicolatura integrale pubblicitaria riguardante un Outlet situato nell'entroterra spezzino in Liguria ed esattamente in Val di Vara. La matricola A4049 è un Iveco 491.10.25 dell’anno 2001 consegnato come matricola 6104 CPT e successivamente diventato matr. A4049 nell’ambito della sottoserie A4046/A4050. Dotato ancora di marchietto Iveco ed in passato dotata di livrea bianco rossa, probabilmente tale veicolo è stato ridipinto in quanto in passato il colore bianco giungeva sin in alcune zone del frontale, cosa che ora non sembra avvenire più.

Foto 030: concludiamo la scampagnata pisana con un caso singolare: abbiamo visto che l’arrivo dei nuovi Citaro è stato spalmato tra le varie città tuttavia curiosamente la matricola A5047 non sembra appartenere a quest’ultima partita di arrivi in quanto venne già consegnato come probabile singolo esemplare nell’anno 2014. Impegnato sulla linea LAM Rossa non sembra presentare grosse differenze rispetto agli esemplari con pari lunghezza e stesso allestimento giunti nel corrente anno come serie A5053/A5064. La linea LAM Rossa a quanto pare ora viene interamente gestita con Mercedes O 530 Citaro C2 oltre ai pochi esemplari in versione New 2° serie. In caso di mancanza di vetture non è raro osservate i più corti Citaro K serie A4090 impegnati sulla stessa linea anche se in semplice livrea arancione.

CTT LUCCA: PER LA "CITTA' MURATA"
UN PARCO AUTOBUS GIOVANE PER UNA CITTA' GIOVANE

Proseguiamo nel nostro viaggio all’interno di CTT Toscana esaminando il comparto di Lucca: la città murata, piccolo gioiello fortemente considerato dal turismo straniero, è una città di 89.200 abitanti (giusto 400 anime in meno di Pisa, anche se quest’ultima sembra più grande nell’immaginario collettivo..). SI tratta di una delle poche città italiane che hanno conservato perfettamente le mura a difesa del centro storico, attraverso le quali si accede tramite 6 porte ed alcuni accessi pedonali. La Provincia di Lucca conta 394.300 abitanti ed è la terza per popolazione in Toscana giusto dopo Firenze e Pisa ed è invece la sesta per dimensioni geografiche. Nella Provincia vi sono almeno 3 centri importanti aventi oltre 40.000 abitanti ovvero Viareggio (63.300), la sconosciuta Capannori (46.500) e Camaiore (32.600) a seguire per notorietà e dimensioni conviene citare Pietrasanta ed Altopascio.

CTT Lucca non è altro che la Scarl VaiBus ovvero una Società Consortile controllata al 89% da CTT Toscana, le briciole restano a CLUB Lucca (il Consorzio LUcchese Bus, un gruppo di padroncini consorziati) per il 9% ed a TT Trasporti Toscani (entità sorta per raccogliere le ceneri di Lazzi) per poco meno del 2%. Anche in questo caso curiosamente l’Amministratore Delegato di VaiBus Lucca è lo stesso di CTT Toscana ed ovviamente CPT Pisa. VaiBus Lucca opera in un’area di 2590 kmq e può contare su una rete di 2.030 km e pur avendo una rete quasi doppia rispetto a quella della consorella pisana, trasporta 7,6 milioni di passeggeri l’anno ovvero ben 5 milioni di passeggeri in meno ogni anno rispetto a Pisa a fronte di 11,2 milioni di autobus/km motivo per cui si deduce che garantire il trasporto pubblico locale in Provincia di Lucca è meno conveniente e redditizio rispetto alla Provincia di Pisa.

VaiBus può contare su 530 dipendenti di cui 450 dipendenti CTT e 75 cca dipendenti CLUB, in generale comunque si tratta di oltre 435 conducenti i quali possono operare con 325 autobus di cui 70 urbano 17 suburbani e ben 238 extraurbani, bisogna infatti tenere conto che la rete si sviluppa in Garfagnana arrivando sino alle Capanne di Sillano, toccando Minucciano ma arrivando a toccare Marina di Carrara sul lato del mare, il capoluogo Firenze verso l’interno e Pisa e Pontedera verso sud. Oltre alla sede principale lucchese (situata ad ovest del centro e non lontano dalla linea ferroviaria per Viareggio e Pisa), la Scarl presenta le rimesse di Viareggio per l’urbano locale e Pieve a Fosciana, anche se non dovrebbero mancare alcune rimesse periferiche esterne.

CTT Lucca attraverso VaiBus Lucca gestisce 2 servizi urbani principali ovvero Lucca e Viareggio. Nel capoluogo possiamo individuare 3 linee LAM (Blu, Rossa e Verde) gestite comunque con veicoli di piccole dimensioni (Vivacity Plus, Pollicino e Sprinter) a cui bisogna aggiungere 2 linee tradizionali sebbene sovracomunali  (linea 5 e 6) ed alcune linee minori che presentano una particolarità unica nell’ambito di CTT Toscana: ogni linea possiede un numero differente per ogni direzione, ad esempio la linea 53 si svolge da A a B mentre il ritorno da B ad A si svolge come linea 54. In tal mondo ogni percorso presenta un doppio numero: vi sono 8 linee che utilizzano questo criterio ed esattamente si tratta delle linee 51/52, 53/54, 55/56, 57/58, 59/60, 61/62, 63/64 e 67/68 per la gran parte in partenza dal Piazzale Verdi, situato entro le Mura della città ed esattamente ad Ovest del centro.

Analogamente anche nel servizio urbano di Viareggio, gestito con 4 linee, i numeri di linea impegnati risultano essere 8 in quanto per ogni direzione della linea il numero varia. Cosi abbiamo la linea 21 in andata e 22 al ritorno ed a seguire 25 e 26, 27 e 28, 31 e 32, 35 e 36 mentre la linea 33 viene gestita nei soli Festivi Mattinali con appena due corse! Da ricordare poi la linea 30 effettuante una sorta di servizio urbano a Torre del Lago e la linea 31/32 collegante quest’ultima con Viareggio e viceversa.

 

Iniziamo dunque un viaggio nella rete di VaiBus con la prima parte maggiormente dedicata agli urbani e suburbani, a seguire gli extraurbani tra cui qualche nota interessante ed inedita...

 

Tutte le fotografie sono del periodo 11-14 agosto 2015.

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Foto 031: per via delle sue caratteristiche straordinarie (Lucca è una città murata, si accede al centro storico passando solo da alcune porte..) il servizio urbano lucchese è sempre stato gestito con macchine alquanto particolari tra cui ad esempio Tecnobus Gulliver, CAM Autodromo Pollicino ed Alè ed altri veicoli di piccole dimensioni. Sebbene siano spariti proprio i Tecnobus Gulliver New (di cui non si è vista nemmeno l’ombra sebbene ne siano presenti almeno 5 nella flotta CTT) si ritiene che il servizio sulle linee LAM sia principalmente coperto da Mercedes Sprinter CNG, BMB BredaMenarinibus Vivacity Plus e CAM Autodromo Pollicino. In Piazza Verdi nel centro (le mura sono sullo sfondo) incontriamo due Mercedes Sprinter alimentati a metano CNG ovvero le matricole B1001 e B1005 della serie B1001/B1008 elaborati dalla carrozzeria Tomassini ed in passato risultanti già essere la serie 1640/1647 ex CLAP Lucca,

Foto 032: nell’anno 2001 la carrozzeria CAM Autodromo Modena fornì alla CLAP di Lucca almeno 8 esemplari del modello Alè immatricolati nella serie 1310/1317 impegnati sui servizi urbani di Lucca e Viareggio. Tali vetture vennero consegnate con la curiosa livrea azzurro chiaro e con la nascita di CTT hanno assunto i numeri di matricola A2013/A2020. Nella stessa CTT Toscana della stessa famiglia degli Alè sono confluiti anche due esemplari suburbani ex CPT Pisa matr. 7251/7252 ora divenute matricole F2001 ed F2002. La matricola A2020, già ex matr. 1317 è colta in sosta in Piazza Verdi, le condizioni in cui versa non sono buone ed è abbastanza da macellai il tentativo di nascondere il fatto che tale vettura sia stata utilizzata sulla linea LAM Blu immagino almeno sino alla scorsa Primavera.

Foto 033 e 034: nell’ambito di CTT Toscana, la lucchese CLAP ha portato in dote almeno 5 esemplari BMB BredaMenarinibus Avancity NU urbani, per lo più utilizzati sul servizio urbano di Viareggio, originariamente classificati come serie 1812/1816 dell’anno 2006 e solo successivamente rinumerati A4066/A4070. Possiamo così incontrare la matricola A4070 impegnata sulla linea 26 per Tobino a Viareggio, servizio garantito insieme alla paritetica linea 25 in direzione opposta con una frequenza di 30 minuti nei soli giorni feriali. A Lucca invece in Piazza Verdi dalle Mura fotografiamo la matricola A4069 sulla linea 54 il cui esercizio è separato in due tronconi diretti uno a Carignano Chiesa e l’altro a S.Maria Giudice Paese, destinazione della corsa in cui è ritratta la nostra.

Foto 035: una macchina caratteristica di Viareggio  e che difficilmente la si incontra a Lucca è sicuramente l’urbano Europolis. Tra il 2008 ed il 2009 alla CLAP di Lucca vennero consegnati almeno 8 esemplari Irisbus 203.9.26, classificati nella serie 1920/1927 ed ora riorganizzati nella nuova serie A3029/A3036. Risultano essere gli unici Europolis in forza al gruppo CTT e presentano la classica livrea lucchese azzurrina, spesso già dismessa su macchine più anziane. Incontriamo la matricola A3034 in Piazza Massimo d'Azeglio a Viareggio mentre si appresta ad effettuare una corsa sulla linea urbana 25, ovvero sta procedendo in direzione opposta sulla stessa linea sulla quale abbiamo osservato poco fa l’Avancity matr. A4069.

Foto 036: ritorniamo sui Mercedes Sprinter Tomassini CNG serie B1001/B1008 per osservare un esemplare particolare: sulla linea lucchese LAM Verde il servizio viene gestito proprio da queste macchine mentre sulla linea LAM Blu il compito spetta ai BMB Vivacity Plus e sulla linea LAM Rossa l’impegno sembra essere tutto dei più piccoli CAM Autodromo Pollicino, completamente scomparsi i Tecnobus Gulliver New. Nei pressi di Porta San Pietro il Mercedes Sprinter matr. B1008 sta attendendo il semaforo verde per accedere all’unico varco della porta consentito ai veicoli, percorribile a senso unico alternato.

Foto 037: l’azienda toscana sin dalla sua nascita ha ereditato ben 23 esemplari CAM Autodromo Pollicino ed in particolare almeno 17 risultano essere un lascito di CLAP Lucca ove viste le caratteristiche del centro storico della città è gioco forza necessario dotarsi di veicoli di piccole dimensioni. La matricola A1018 è uno dei CAM Pollicino impegnati sulla linea LAM Rossa, appartiene alla serie A1013/A1027, è stato immesso in servizio nel 1999 ed in precedenza risultava essere l’esemplare 1622 CLAP. Molto probabilmente gran parte di questa serie venne consegnata o ricolorata in livrea azzurrino chiaro mentre ora gli stessi esemplari sembrano esser ritornati al classico arancio ministeriale.

Foto 038: la relazione interurbana Lucca – Pescia sostanzialmente è un servizio di c.ca 20 km effettuato con frequenza oraria e con appena 6 corse nelle giornate Festive Agostane, risultante essere tra l’altro l’erede di una linea tranviaria elettrica se non erro scomparsa poco dopo la Seconda Guerra Mondiale. Per tali servizi vengono utilizzati alcuni BMB BredaMenarinibus M 240 LS ovvero 7 esemplari dell’anno 2004 nati come serie 2726/2732 CLAP e rinumerati nella serie F5074/F5080 pur rimanendo ad effettuare il loro servizio nel bacino originario di Lucca. La matricola F5078 è appena giunta in Piazza Verdi a Lucca da Pescia.

Foto 039: la linea LAM BLU tra le tre linee LAM è sicuramente la più centrale tanto che addirittura ha l’onore di percorrere Piazza Napoleone, ampia zona pedonale ove i veicoletti di tale linea procedono segnalando la loro presenza con un cicalino. La matricola A2032 è uno dei nuovi BMB IIA BredaMenarinibus Vivacity Plus (sebbene consegnati in periodo sospetto, presenta ancora il vecchio logo e nomenclatura BMB) impegnati su tale servizio dal quale probabilmente sono stati scalzati alcuni CAM Autodromo Alè. La linea LAM Blu viene garantita ogni 20 minuti nei Feriali e solo il pomeriggio dopo le ore 14.30 nei Festivi, collega l’Ospedale San Luca con il centro e presenta due diramazioni, una per S.Angelo chiesa in direzione della quale percorrerà 7,6 km dall’Ospedale, l’altra per Nave (ove è diretta la corsa ritratta) con un percorso avente una lunghezza di 8,1 km.

Foto 040: a Viareggio presso il famoso lungomare incontriamo una macchina particolare di CTT Toscana, probabile esemplare unico in azienda: la matricola A4073 è il solo Mercedes O 530 Citaro New 2° serie in taglia corta e sino alla scorsa Primavera era l’unico Citaro nano di tutta la flotta, rimane comunque l’unico ad avere il musetto di 2° serie in tale taglia. Consegnato nell’anno 2010 lo incontriamo in servizio sulla locale linea urbana 35 collegante la Piazza in oggetto con la Darsena e la Stazione RFI, svolta con una corsa ogni 40 minuti anche nei giorni Festivi. Da notare la curiosa pubblicità parziale sulla fiancata, abbastanza inedito come forma e genere di trasmissione del messaggio pubblicitario.

Foto 041 e 042: come abbiamo visto gran parte dei recenti BMB BredaMenarinibus Avancity Plus CU sono stati assegnati al servizio urbano di Lucca ed in particolar modo per la locale linea LAM Blu. Tuttavia non è capitato a tutti tale compito, in Piazza Verdi incontriamo la matricola A2027 dotata di una livrea gialla insolita ma che al tempo stesso non fa nessun riferimento ad alcuna linea LAM, tanto è vero che la nostra è impegnata sulla linea 53. Dalle mura del centro storico (percorribili con stupende passeggiate a piedi e in bicicletta, caso più unico che raro in Italia), possiamo osservare invece la matr. A2032 impegnata sulla linea LAM blu mentre si divincola tra le vie del centro in Via Vittorio Emanuele, ove il problema più importante non è scansare le auto in sosta ma bensì... orde di turisti!.

Foto 043: passiamo al settore extraurbano aprendo con una piccola rarità decisamente interessante dato che per la prima volta ne vediamo uno dal vivo: presso il Piazzale Italia davanti alla Stazione di Montecatini Terme RFI incontriamo la matricola K2064 ovvero un raro Irisbus Proxys, realizzato direttamente da Irisbus probabilmente su disegni originali Cacciamali, visto che non è molta la differenza rispetto al più comune Cacciamali TTC 840. Tale macchina è nata nel 2010 ed appartiene a CTT Lucca sebbene presenti i soli adesivi della Scarl BluBus di Pistoia ove la capofila è la locale COPIT. Tale macchina è impegnata sulla linea collegante Montecatini con il borgo di Montecatini Alto, toccato tra l’altro anche dalla nota Funicolare locale, servizio su gomma garantito con una corsa ogni ora.

Foto 044: in Piazza Verdi sempre a Lucca incontriamo un peso minimo extraurbano: nell’anno 2004 vennero consegnati 3 esemplari Iveco A50 C19 Daily extraurbani attualmente classificati nella serie K1023/K1025. Il settore degli extraurbani (lettera K) cortissimi (serie 1000) di CTT Toscana vede l’esistenza attualmente di 26 macchine e solo per un soffio la maggioranza dei veicoli presenti è di marca Iveco (14 su 26) mentre i restanti sono comunque tutti su meccanica Mercedes. In generale si tratta di Sprinter e Daily, solo i tedeschi in parte elaborati dalla nota carrozzeria Tomassini di Passignano sul Trasimeno (PG), specializzata nell’armeggiare sui piccoli.

Proseguiamo con una seconda parte maggiormente dedicata al settore extraurbano di CTT Lucca...

Tutte le fotografie sono del periodo 11-14 agosto 2015.

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Foto 045: il settore degli extraurbani di media lunghezza e comunque inferiori ai 10m è decisamente corposo e sinceramente possiamo dire che è quasi raddoppiato da quando ATN Carrara è stata annessa al gruppo, per ovvi motivi orografici, per così dire. La macchina maggiormente rappresentativa di questo segmento è sicuramente il Mercedes O 404 in taglia corta 10 RH visto che CTT Toscana ha ereditato ben 21 esemplari di cui 7 ex CPT Pisa e 14 ex CLAP Lucca. La matricola K3025 è una originale lucchese in quanto nel 1999 venne consegnata la serie 2020/2033 attualmente rinumerata nella sottoserie K3019/K3032. Possiamo dire che ormai anche per queste macchine è giunto il tempo di pensare ad un onorevole pensionamento...

Foto 046: rimaniamo nello stesso segmento per esaminare invece un protagonista più recente che tuttavia incontriamo per la prima volta in quel di Lucca: nell’anno 2008 la lucchese CLAP ricevette 3 esemplari Cacciamali TTC 840 GT che ricevettero i numeri 2240, 2241 e 2242, prontamente rinumerati ora come serie K3013/K3015. Si noti la somiglianza con l’Irisbus Proxys il quale probabilmente è nato proprio ingentilendo le linee originali di Cacciamali. Curiosamente è la prima volta che ci capita di osservare questa macchina in allestimento di linea al di fuori della Regione Lombardia, eccezion fatta forse per l’esemplare di Garbellini a Rovigo, il quale seppur utilizzato in linea non presenta una livrea ministeriale.

Foto 047: ancora avanti proseguiamo “tra i piccoli non piccoli e grandi non grandi per tutti felicemente intermedi”, esaminando una macchina decisamente rara ed alquanto curiosa: un Iveco 100 carrozzato dalla Carvin è sicuramente inedito e lo incontriamo per la prima volta, si tratta di un gruppetto di 4 macchine realizzato nell’anno 2005 ed ora immatricolato come serie K3033/K3036, una macchina che sinora avevamo osservato come Scuolabus per conto di un Comune dell’hinterland milanese. Osservato in sosta a Montecatini Terme, presso la Stazione RFI più importante, è curioso osservare come sia stato allestito l’accesso anteriore, ovvero la scaletta di accesso è posta subito al fianco della porta e non come tutti i classici interurbani, complice il fatto che è stato allestito su un telaio Iveco 100.

Foto 048 e 049: abbiamo già esaminato i giovani Iveco Bus Crossway 12, aggiungiamo un paio di immagini: la gara prevede l’arrivo di 17 esemplari i quali sicuramente in buona parte sono stati immatricolati nell’arco di matricole comprese tra la K5207 e la K5219. Portiamo due esempi differenti: la matricola K5216 è ritratta a Viareggio sul lungomare mentre probabilmente si sta portando al capolinea di Piazza Massimo d’Azeglio onde effettuare una corsa per Pisa, differente è invece il caso della matricola K5211. A differenza degli altri esemplari presenta un insolito doppio filetto rosso e le insegne di TT Trasporti Toscani, colta a Pistoia e distaccata ad operare nell’ambito della Scarl BluBus Pistoia.

Foto 050: la carrozzeria De Simon non è particolarmente diffusa nel mondo variegato di CTT Toscana tanto che è presente con un solo modello, lo Scania Intercity IN 3 in taglia corta, consegnato in 8 esemplari nell’anno 2004 come serie 2010/2017 CLAP. Riclassificati come gruppo K4071/K4078 sono rimasti ad operare nella loro sottorete d’origine. In Piazza Verdi a Lucca abbiamo modo pure di testimoniare l’utilizzo abbastanza inconsueto di un extraurbano su un servizio classificato come urbano, ovvero la linea 6 garantita ogni 30 minuti nei Feriali, urbana di fatto anche se toccante i due Comuni di Lucca e Capannori, misterioso Comune alle porte di Lucca ben poco noto sebbene conti non meno di 45.000 abitanti e sino al 1978 ha avuto l’insolita caratteristica di avere il Palazzo del Municipio situato al di fuori del territorio comunale... ovvero era in centro a Lucca!

Foto 051: tra i veicoli ereditati dalla Lazzi e confluiti in CTT Toscana incontriamo anche qualche giovane leva: ad esempio la matricola K5185 è un Setra S 415 UL dell’anno 2008 noto insieme al suo gemello matr. K5184, non dovrebbero essercene altri. Il tedesco presenta ancora i loghi Lazzi e lo incontriamo mentre è appena partito da Lucca con un’importante corsa per Firenze DD ovvero Direttissima (che raggiungerà in circa 1h e 15 minuti) alias linea E01, un servizio abbastanza frastagliato ed intricato di corse dirette e semidirette tra Firenze, Lucca, Viareggio e che poi successivamente serve in maniera puntuale le varie località note della Versilia tra cui Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore e persino Marina di Carrara sebbene quest’ultima non servita da corse dirette in partenza da Firenze.

Foto 052: come risposta agli analoghi esemplari in versione nana, è giusto far notare che in CTT Toscana è presente anche la versione 15 RH del classico Mercedes O 404. Anche in questo caso si tratta di macchine ereditate da CLAP Lucca, alla quale vennero consegnate in soli 4 esemplari nell’anno 1999 come serie 2640/2643. Anche questi tedeschi hanno ricevuto la nuova numerazione K5074/K5077. La matricola K5075 si allontana da Piazza Verdi mentre sembra quasi quasi rientrare in deposito a vuoto. A guardar bene a questo veicolo sembra quasi mancare il vetro della porta posteriore mentre molto probabilmente potrebbe essere tutta una questione di riflessi...

Foto 053: un’usanza abbastanza diffusa nel nostro paese è che le macchine di pregio, di linea e da noleggio, finiscono a vivere una seconda vita nel settore extraurbano. E’ il caso ad esempio della matricola K5189, la quale non è altro che un Setra S 315 GT-HD ex serie 2000 della Lazzi, consegnato nel 1999 e probabilmente utilizzato nel noleggio o lunga percorrenza. Dopo diversi anni vissuti come matricola 2003 Lazzi, pur mantenendo la livrea originale ora è stato assegnato al settore del tpl visto che lo incontriamo mentre si è appena avviato nello svolgere una corsa per Bagni di Lucca, Comune situato in Garfagnana note per alcune Terme talmente antiche che si dice che da quelle parti vennero a riposarsi Cesare, Pompeo e Crasso addirittura nel 56 Avanti Cristo.

Foto 054 e 055: il Mercedes O 550 Integro è sicuramente il veicolo simbolo di CTT Toscana visto che la stessa alla fin fine si è ritrovata con minimo ben 67 esemplari di cui 3 esemplari in versione lunga extralong 3 assi. In particolare 8 macchine sono state ricevute da ATL Livorno, 12 macchine sono giunte invece da CPT Pisa, ben 25 macchine sono confluite da CLAP Lucca mentre ancora 19 macchine (ma potrebbero essere di più) sono state passate da Lazzi Firenze. Portiamo ad esempio due macchine con due diverse origini sebbene entrambe nate nell’anno 2005: la matricola K5090 altro non è che la ex matricola 2762 di CLAP Lucca colta a Viareggio con una corsa diretta a Lucca, la matricola K5175 è invece la ex matr. 1722 di Lazzi, nome che ancora campeggia sulle fiancate.

Foto 056 e 057: il marchio Setra rappresenta un’altra cospicua fetta del settore extraurbano di CTT Toscana e per la quasi totalità si tratta di macchine ereditate dalla Lazzi (storico rivenditore Setra sin da secoli e secoli...) ad eccezione appena di una coppia di Setra S 412 UL acquistati da CLAP Lucca, una goccia nell’oceano Lazzi. Poniamo a confronto due versioni della stessa macchina o quasi, la cui differenza estetica principale consiste nella differenza della seconda porta, in un caso ad anta unica, nell’altro ad anta doppia con vetri trasparenti. La matricola K5146 osservata a Viareggio per l’esattezza è un Setra S 315 H della sottoserie K5128/KK5149 del periodo 2000/02, la matricola K5153 osservata sempre a Viareggio è invece un Setra S 315 UL dell’anno 2003 della probabile sottoserie K5150/K5154.

Foto 058: concludiamo con gli extraurbani lucchesi presentando l’unico veicolo extralong osservato e che in passato avevamo forse proprio osservato nello stesso luogo. Tra i superlunghi di CTT Toscana possiamo contare almeno 8 macchine, di queste 3 risultano essere Mercedes O 550 L Integro 15m ex CLAP Lucca mentre 5 risultano essere ex Lazzi tra cui almeno un Setra S 419 UL e diversi Setra S 319 UL. La matricola K6006 è un Setra S 319 UL ex matr. 1903 Lazzi che a quanto pare sembra rientrare in deposito dopo aver terminato il servizio in Piazza Verdi. Tale genere di macchine viene utilizzato soprattutto sulla frastagliata linea E01 verso Firenze, non è difficile infatti incontrare qualche esemplare nei pressi della Stazione di Santa Maria Novella nel capoluogo del Giglio.

CTT LIVORNO: SENZA INTERMEDIARI
TRA IL NUOVO E L'USATO DELLA CITTA' LABRONICA 

All’atto della nascita di CTT Toscana, Livorno è stata l’unica realtà presso la quale il gruppo ha iniziato ad operare direttamente con il proprio marchio e sino al periodo precedente all’assorbimento di ATN Massa Carrara era l’unica città presso la quale operava senza alcun marchio intermediario, avendo direttamente assorbito ATL Livorno anche se tuttavia quest’ultima viene data, sebbene in liquidazione, come proprietaria del 14% delle quote della stessa CTT Toscana.

Ritorniamo a Livorno dopo almeno un lustro ed in passato abbiamo avuto modo di passare in città e documentare l’evolversi del trasporto pubblico, è doveroso ricordare che Livorno è la terza città della Toscana per popolazione (dopo Firenze e Prato) con i suoi 159.500 abitanti nonché è la quinta più grande nell’Italia Centrale (oltre alle sue corregionali la superano ovviamente solo Roma e Perugia). Da notare curiosamente che la città da sola raggruppa la metà degli abitanti della Provincia,la quale arriva ai 343.100 abitanti sparsi in 20 Comuni tra i quali spiccano Piombino e Rosignano i quali possono contare tra i 30 ed i 35.000 abitanti.

Fortemente industriale, la città labronica presenta un Porto che risulta essere tra i più importanti del Mediterraneo, tappa spesso non sgradita alle varie crociere che solcano lo stesso mare. Sviluppatasi molto grazie ai Medici, nella Seconda Guerra Mondiale è stata pesantemente bombardata e conseguentemente anche molto ricostruita con interventi ampiamente discutibili. Nota per il suo Caciucco e la Torta di Ceci, è importante ricordare alcune personalità legate a Livorno come ad esempio il politico ed industriale Bastogi molto noto nella storia dello sviluppo delle ferrovie italiane, il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, il fascista Galeazzo Ciano marito della figlia del predappiese che poi lo ha mandato a morte, il compositore Pietro Mascagni, il pittore Amedeo Modigliani e tra i nomi più leggeri il regista Paolo Virzì ed il calciatore ed allenatore Massimiliano Allegri. Curioso segnalare che in questa stessa città si è spento Giuseppe Ravizza, inventore della macchina da scrivere!.

CTT Livorno nell’ambito del gruppo è una realtà capace di coprire una rete di 1.150 km, di fatto come estensione la metà di quella lucchese e più in linea con quella pisana, tanto che con quest’ultima arriva al pareggio in termini di passeggeri trasportati ovvero 12,5 milioni di passeggeri l’anno a fronte di 7,9 milioni di autobus/km (dato inferiore rispetto ai vicini pisani) estesi su una rete non particolarmente ramificata visto che bene o male come il territorio della Provincia risulta essere “schiacciata lato mare” dalla vicina Provincia di Pisa, considerando che la rete si sviluppa “in verticale da Collesalvetti a Piombino, a cui poi bisogna aggiungere l'enclave dell’isola d’Elba.

CTT Livorno può contare su 410 dipendenti (dunque ha meno dipendenti assegnati rispetto alle due vicine Lucca e Pisa) di cui 335 conducenti i quali possono operare con 250 autobus di cui 155 urbani 17 suburbani e 79 extraurbani, ovvero il contrario di Lucca ove invece pesa in preponderanza il servizio extraurbano.Le sedi aziendali principali sono presenti ovviamente a Livorno (ove prossimamente il deposito sarà trasferito in una nuova e più spaziosa area in periferia) non senza dimenticare Rosignano, Cecina e Portoferraio.

I servizi urbani in carico al distaccamento CTT di Livorno risultano essere 4 ovvero il principale di Livorno oltre a quelli di Rosignano ( 4 linee di cui 3 a frequenza oraria, una con appena 3 corse, 2 Navette Mare nei mesi estivi ed un Pronto Bus), Cecina (4 linee di cui una sola importante ed una quinta aggiunta nei mesi estivi) e Portoferraio sull’Isola d’Elba (6 linee di cui 2 sole relativamente importanti). Nel caso particolare di Livorno il servizio urbano può contare su 15 linee di cui almeno 4 relazioni a forte frequenza inferiore ai 15 minuti ( linee 1 – 2 – 3 – 9 ), a seguire 8 relazioni a buona frequenza con una corsa tra 20 e 30 minuti ( linee 4 – 5 – 6 – 7 – 8R – 8N – 10 – 15 ) ed infine 3 relazioni minori e con corse ad orario (linee 3C – 12 – 14 ). Le linee extraurbane risultano essere bene o male solo 15 relazioni che coprono i numeri da 102 a 112 oltre alle 3 linee sull’Isola d’Elba aventi numero 116, 117 e 118, segnale appunto come dicevamo che CTT Livorno per sua natura è da considerarsi un’azienda maggiormente urbana piuttosto che extraurbana, settore nel quale comunque la stessa spesso fa ricorso al subappalto. Da non dimenticare che al gruppo CTT Toscana come eredità ricevuta da ATL Livorno, spetta la gestione della Funicolare di Montenero, già analizzata in passato e che per questa volta ci permettiamo di mettere in secondo piano .

Pertanto, dopo aver constatato ciò lanciamoci nel mondo degli arancioni, visto che scopriremo alcune interessanti novità e considerato anche che la città per ora continua a rimaner fedele alla colorazione ministeriale salvo sporadici casi di ri-colorazione del solo muso del veicolo come andremo a spiegare, da ricordare inoltre e curiosamente che a Livorno sinora non ha comunque attecchito il concetto di linea LAM Linea Alta Mobilità, presente a Prato, Lucca e Pisa sebbene vi siano tutte le caratteristiche per un servizio del genere.

Tutte le fotografie sono del 12 agosto 2015.

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Foto 059 e 060: apriamo le danze labroniche con la presentazione della versione urbana dodecametrica della gara che ha riguardato l’arrivo dei Mercedes O 530 Citaro C2, i quali in questa taglia ed allestimento sono stati per la gran parte consegnati a Livorno. Si tratta di 12 esemplari immatricolati nella serie A5053/A5064 ove molto probabilmente solo gli ultimi due esemplari sono stati assegnati a CPT Pisa. In Piazza Grande nel cuore di Livorno incontriamo la matricola A5054 impegnata sulla linea 4 collegante Colline con Shangai (lontanuccio direi...) mentre la matricola A5055 impegnata sulla linea 1R limitata ad Ardenza Mare curiosamente risulta essere ancora priva degli adesivi applicanti alle ante delle porte, verde per l’accesso sull’anteriore e rosso per la discesa sulla posteriore.

Foto 061 e 062: analogamente è altrettanto facile incontrare in città i numerosi esemplari Mercedes O 530 K Citaro C2 corti urbani, appartenenti alla serie A4092/A4114 ovvero 23 macchine assegnate per lo più a Pisa e Livorno con qualche presenza minima a Lucca, possiamo incontrare alla Stazione RFI di Livorno Centrale la matricola A4092 curiosamente impegnata sulla linea 1 e diretta a Miramare quando tale servizio dovrebbe essere il più importante in città e quindi ricevere solo vetture dodecametriche. Sempre in Piazza Grande incontriamo invece la matricola A4097 impegnata sulla linea 10 la quale si differenzia tra linea 10 e 10R in base ad una variante interna al percorso, transitante a Torretta (linea 10) come nel caso della vettura ritratta in foto o Barriera Garibaldi (linea 10R)

Foto 063: iniziamo ad esaminare ora qualcosa di più succulento visto che a lungo andare i Citaro C2 iniziano a stancare. A Livorno presso la Cinta Esterna nella zona del Porto incontriamo un curioso “ibrido” creato dai livornesi e non stiamo parlando dell'alimentazione bensì dell’allestimento. Nell’anno 1999 BMB BredaMenarinibus consegnava ad ATL Livorno almeno 10 esemplari urbani M 240 LU classificati come serie 3252/3261. In seguito alla rinumerazione CTT queste stesse vetture hanno ricevuto i numeri A5029/A5037. Di questa nuova serie tre vetture (A5032, A5034 ed A5035) in tempi relativamente recenti sono state trasformate da urbane a suburbane mediante ritargatura e riclassificazione nel gruppetto F5093/F5095 e proprio la F5093 già ex A5032 e prima ancora 3256 ATL presenta il suo buffo musetto blu con colorazione arancione sulla fiancata, non tanto difforme da quanto si era già fatto in passato con la già nota serie 4330/4339 ATL ora divenuta serie F5001/F5010.

Foto 064: nella stessa “location” incontriamo un’altra macchina decisamente interessante in quanto acquistata usata e praticamente messa in servizio senza tanto cambiare la livrea originale del primo proprietario: la matricola F3014 sembra esser un singolo (ma potrebbero essercene di più) Van Hool A 309 New ex De Lijn Belgio, un colosso operante in Belgio. Tale macchina è stata realizzata in annata ignota per il gestore belga e solo successivamente negli ultimi anni è giunta in Italia, casi analoghi di acquisto di macchine identiche sempre ex De Lijn sono avvenuti sicuramente a Brescia per conto Brescia Trasporti. Al contrario in versione completamente nuova l’A309 New dovrebbe esser giunto solamente in riva al Lago di Como per conto di LINEELECCO Lecco.

Foto 065: gli extraurbani di Livorno per loro natura non contano molto in un’azienda decisamente sbilanciata sullo svolgimento di servizi urbani e suburbani. Tra gli extraurbani possiamo segnalare alcuni casi curiosi tra cui la matricola K4092 la quale risulta essere un Iveco 380.10.35 Euroclass giunto probabilmente nel 2007 già di seconda mano da Minciotti Lucca, uno dei padroncini operanti nell’ambito di VaiBus Lucca nell’ambito della sigla CLUB Lucca. La vettura è diretta a Collesalvetti, bisogna tener conto che proprio Livorno, Pisa e Collesalvetti insieme arrivano ad oltre 260.000 abitanti superando l’eterna seconda Prato. Ulteriori macchine analoghe sono state acquistate di seconda mano provenendo da SAVDA Aosta mentre un buon numero è stato ereditate da CLAP Lucca ed ATL Livorno.

Foto 066: come abbiamo già visto nel caso di Pisa, CTT Toscana ha in dotazione 7 esemplari Irisbus Citelis 10 dotati di 3 porte ed utilizzati per servizi urbani ovvero le serie A4074/A4075 del 2011 e le matricole A4077/A4081 dell’anno 2013. Appurato che la A4080 circola a Pisa con i marchi CPT, possiamo dire con certezza che le macchine A4078 ed A4079 circolano invece a Livorno, proprio la prima la incontriamo in servizio sulla linea 8R in partenza dalla Stazione di Livorno Centrale RFI ovvero una sorta di circolare insieme alla linea 8N garantita tendenzialmente con una corsa ogni 20 minuti.

Foto 067 e 068: una delle macchine che caratterizzano decisamente sia CTT Toscana nel suo insieme sia CTT Livorno data la presenza del frontale in color verde acceso, è sicuramente il BMB BredaMenarinibus Avancity. Nel caso della città labronica è forte la presenza dell’Avancity in versione CNG sia in taglia corta (serie B4000 secondo i canoni CTT) sia in taglia dodecametrica (serie B5000). Si tratta in particolare di 14 esemplari in versione NU CNG (ex serie 3500/3504 e 3528/3536 ATL) sui 24 esistenti nella flotta CTT a cui bisogna aggiungere 23 esemplari in versione LU CNG già ex serie 3505/3527 ATL, il tutto per un totale di ben 37 esemplari livornesi. Tra Via e Piazza Grande incontriamo la matr. B4013 impegnata sulla linea 3 e la matr. B5017 sulla linea 1 diretta alla Stazione Centrale. Tutte le macchine LU sono state consegnate nell’anno 2006, le corte NU in vari periodi nel 2006 e dal 2008 al 2010.

Foto 069: osserviamo un protagonista di mezza taglia che non abbiamo avuto modo di osservare nelle precedenti visite a Livorno in quanto giunta successivamente: nell’anno 2013 sono stati consegnati al gruppo toscano almeno 4 esemplari BMB BredaMenarinibus Vivacity Plus nella più rara taglia MU urbana con 3 porte di cui l’ultima ad anta unica. Classificati nella serie A3038/A3041 sembrano esser stati destinati direttamente alla realtà di Livorno dato che nelle altre città del gruppo non abbiamo osservato esemplari simili se non forse a Massa ma con allestimento suburbano e provenienza ATN Massa Carrara. La nostra matr. A3040 transita in Piazza Grande come linea 5, collegante la Stazione Marittima con il centro città e la Rotonda di Ardenza Mare.

Foto 070: il marchio BMB BredaMenarinibus sicuramente domina nella flotta di CTT Toscana ove possiamo trovare qualsiasi tipo di macchina e forma di allestimento realizzata dalla casa di Bologna negli ultimi anni e non solo. Curioso è il caso della ex serie 3250 ATL ovvero dei BMB M 240 LU urbani del 1999, attualmente riclassificati nella serie A5029/A5037. In passato alcune macchine vennero trasformate con allestimento suburbano e come abbiamo visto la stessa soluzione si è ripetuta recentemente con le matricole A5032, A5034 ed A5035 trasformate nella serie F5090. La matricola originale 3255 divenuta ora A5031 sopravvive invece con il suo allestimento originale, la incontriamo in Piazza Grande mentre effettua servizio sulla linea 2 diretta alla Stazione Inferiore della Funicolare di Montenero.

Foto 071: i prodotti Iveco 380 Euroclass ed Irisbus 389 Euroclass New sono sicuramente un lascito abbastanza importante della parte pisana e livornese che è andata a costituire la flotta extraurbana di CTT Toscana. La matricola K4017 osservata in Piazza Grande Livorno diretta a Castelnuovo, appartiene alla serie K4009/K4018 ovvero 10 macchine consegnate da Irisbus tra il 2004 ed il 2006 come serie 5153/5162 ATL. Gli Euroclass in generale presenti nella taglia corta sono circa poco meno di 30 esemplari nella flotta CTT, tra Iveco 380 ed Irisbus 389, tra esemplari acquistati usati e varie sottoserie ereditate praticamente da ognuna delle tre principali realtà che sono andate a costituire CTT ovvero CPT Pisa, ATL Livorno e CLAP Lucca.

CTT MASSA CARRARA: TRA LE CAVE DI MARMO
IL CITYMOOD COME ANTEPRIMA NAZIONALE

Avevamo lasciato Massa e Carrara solo nello scorso Luglio 2014 quando passammo da queste parti per documentare l’arrivo dei giovani Avancity Plus, al tempo leggevamo sui quotidiani locali di voci e brontolii dei Comuni della Provincia di Massa che si lamentavano del fatto che... “il servizio di trasporto pubblico sarebbe scaduto se fosse stato dato in mano ad un gruppo che comanda e pilota da Prato” e nella realtà invece tutto questo è accaduto dopo pochi mesi ovvero a partire dal 1 Febbraio 2015 anche ATN Carrara passava la gestione del trasporto pubblico locale al gruppo CTT Toscana, tanto è vero che ancora adesso è possibile osservare vetture dotate ancora della doppia matricola, l’originale ATN e la nuova secondo i criteri di CTT Toscana.

La Provincia di Massa Carrara è costituita da 17 Comuni ed abitata da poco meno di 200.000 abitanti ed è tra le più piccoline in Toscana, basti pensare che di questi ben 133.400 abitano tra Massa (69.000) e Carrara (64.400) mentre per dimensioni la terza cittadina della Provincia è Aulla pur tuttavia con appena 11.000 abitanti. Sebbene spesso equiparate, è giusto ricordare che la Provincia è in carico a Massa e non si tratta di un binomio quale ad esempio Pesaro ed Urbino, le due città pur situate una al fianco dell’altra vivono da secoli legate alla lavorazione del marmo, prodotto rosicchiato tipico delle Alpi Apuane che ha fatto il giro del mondo, è giusto ricordare che Michelangelo ad esempio veniva da queste parti a scegliere i pezzi di marmo dal quale cavare alcune delle straordinarie opere che ci ha lasciato. Non vi sono molte personalità legate alla Provincia è tuttavia curioso segnalare e ricordare come ad esempio Massa sia luogo di nascita per molti calciatori (Battistini, Evani, Lorieri, Francini per chi ricorda gli anni Ottanta del secolo scorso e ah dimenticavo l’allenatore Orrico, C.Zanetti ed il ridicolo Buffon) Carrara lo sia per molti... anarchici, resta il fatto che a Carrara esiste la leggendaria Via Capitano Bruno Conti, il che è tutto un dire.

CTT Massa Carrara ha ereditato da ATN una rete di 2.468 km la quale per assurdo risulta essere la più estesa tra tutti i bacini CTT, ben più di Pisa e Livorno e poco di più di quella di Lucca. Su tale rete vi è tuttavia un percorrenza molto bassa ovvero 4,2 milioni di bus/km mentre i passeggeri trasportati risultano essere 4,5 milioni all’anno. Tale ramo operativo dell’azienda può contare su 203 dipendenti di cui 155 conducenti e dai numeri si evince che si tratta della realtà più piccolina nell’ambito di CTT Toscana visto che opera con 130 veicoli circa di cui 37 urbani, 14 suburbani ed 80 extraurbani per lo più in taglia piccola e media. I deposito presenti sono quelli ovviamente ereditati da ATN già ex CAT Carrara ovvero Massa, Pontremoli ed Aulla.

La rete servita si differenzia ovviamente tra i servizi urbani di Massa e di Carrara i quali pur essendo molto integrati vengono considerati di fatto distinti mentre più di modeste dimensioni è il servizio urbano di Aulla (una singola linea, la 104). Massa può contare su 5 linee urbane/suburbane ( linee 56 – 60 – 61 – 62 – 64 ) mentre Carrara può contare su 7 linee urbane/suburbane ( linee 48 – 52 – 53 – 56 – 70 – 72 – 73 e Navetta S.Martino 107 ) grazie anche alla presenza del collegamento importante Marina di Carrara – Carrara Avenza RFI – Carrara già un tempo filoviario; inoltre almeno 4 linee vengono indicate e segnalate in entrambe i servizi urbani ( linee 63 – 74 – 75 – 76 ) tra cui le ultime tre di fatto risultano essere collegamenti integrati suburbani (sebbene convenientemente con la tariffa urbana si viaggia nei due e tra i due servizi urbani, ricordiamolo) colleganti Massa con Carrara e viceversa, secondo tre itinerari differenti  (Via Foce, Via Nizzano e Via Zona Industriale).

I servizi extraurbani sono suddivisi in tre distinte parti facenti capo una ad Aulla e la zona della Lunigiana, una a Carrara e la terza a Massa e Montignoso: nella Lunigiana operano 22 linee facenti principalmente capo ad Aulla e Pontremoli sconfinanti anche in Liguria a La Spezia e Sarzana; a Carrara i servizi extraurbani sono costituiti da appena 6 linee non senza dimenticare le importanti linee 17 Aulla – Sarzana – Carrara – Massa e 601 Marina di Carrara – Sarzana mentre nella zona di Massa le “corrierine” servono almeno 7 linee quindi pertanto possiamo intuire come l’azienda viva due vite distinte ovvero il servizio urbano/suburbano tra Massa, Carrara, Marina di Massa, Marina di Carrara e Sarzana da una parte ed il puro servizio extraurbano nella zona della Lunigiana avente come centri nevralgici Pontremoli ed Aulla. Da non dimenticare il curioso servizio estivo della linea 84, collegante ogni giorno nei mesi di Luglio ed Agosto Marina di Massa con Partaccia sebbene sia curiosamente effettuata con frequenza oraria solo dalle ore 9.00 alle 12.20 e dalle ore 19.00 alle 24.00!

Una nota particolare la merita una piccola anteprima nazionale che ha caratterizzato CTT Massa Carrara: il giorno 8 Aprile 2015 venivano presentati nella pedonalizzata Piazza degli Aranci di Massa i nuovi autobus BMB BredaMenarinibus / IIA Industria Italiana Autobus del modello Citymood in quanto Massa e Carrara ed il loro territorio sono state le prime città in Italia a veder circolare l’ultimo nato in casa BMB, nel frattempo coinvolta in un processo che alla fin fine la vedrà operare nuovamente come IIA Industria Italiana Autobus. In particolare CTT Toscana ha ricevuto 13 veicoli tutti inviati nel bacino di CTT Massa Carrara in 3 differenti allestimenti ovvero 5 macchine urbane corte 10,5m NU (serie A4115/A4119), 4 macchine suburbane corte 10,5m NS (serie F4007/4010) e 4 macchine suburbane lunghe 12m LS (serie F5114/F5117), tutte sempre e comunque dotate di 2 sole porte. Tali vetture hanno sostanzialmente anticipato le unità entrate in servizio nel Giugno successivo per conto AMAT Taranto mentre da pochi giorni analoghi veicoli sono in servizio per conto AMAT Palermo ed entro Settembre dovrebbero vedersi in giro alcuni esemplari per conto di ATAF Foggia, sebbene consegnati da tempo con relative polemiche in corso.

Dopo circa un anno dunque ritorniamo tra Toscana e Liguria per osservare soprattutto i nuovi arrivati... nei confronti dei quali è giusto segnalare un piccolo aspetto: osservarli in servizio è stato relativamente semplice poiché ne abbiamo incontrati in circolazione e fotografati ben 12 esemplari sui 13 esistenti (sinonimo di affidabilità si potrebbe quasi dire...) visto che bene o male gli urbani corti sono assegnati a Massa e qualcosina a Carrara (serie A4000), i suburbani lunghi (serie F5110) operano soprattutto sull’importante linea 52 tra Carrara, Avenza e Marina di Carrara mentre i suburbani corti (serie F4000) sono impegnati nel collegare le due città fornendo in pratica un servizio urbano. E’ interessante infine segnalare che nessuno dei 13 esemplari Citymood consegnati presenta sulla carrozzeria il marchio IAA Industria Italiana Autobus mentre conserva ancora il tradizionale “cavallino” e marchio BMB.

Tutte le fotografie sono del 13 agosto 2015.

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Foto 072 e 073: i nuovi BMB Citymood si possono incontrare con facilità sia a Carrara che a Massa, in particolare a Carrara è possibile incontrare gli esemplari suburbani lunghi serie F5114/F5117 impegnati sulla linea 52 erede del servizio filoviario di un tempo collegante Carrara con Avenza e poi diramantesi in tre destinazioni differenti sulla costa ovvero Fossa Maestra, Marinella e Paradiso con alcune corse non transitanti alla Stazione RFI di Carrara Avenza. La matricola F5115 attende la partenza dall'Ospedale di Carrara ovvero in Piazzale Sacco e Vanzetti, vero snodo nevralgico dei servizi di linea carraresi. Analogamente nello stesso luogo è possibile osservare il posteriore della matricola F5117, anch’essa impegnata sulla linea 52 per la costa, si noti la presenza di due sole porte su tutti i Citymood toscani.

Foto 074 e 075: sebbene la Stazione di Carrara Avenza fosse un tempo importante (tanto che un tempo era il capolinea della ferrovia marmifera e vi era anche una diramazione per Carrara Centro) ormai possiamo dire che ora è diventata una semplice fermata priva di comunicazioni e di binari di scalo, al contrario di Massa Centro RFI ove vengono fatti sostare anche i servizi Frecciabianca operanti tra Genova e Pisa e la Stazione stessa presenta una Piazza antistante vera e propria e non un “buco di vie” come a Carrara. Detto questo, giusto dove un tempo transitava il filobus di Carrara incontriamo un altro Citymood suburbano lungo ovvero la matricola F5116 diretta a Marina di Carrara Paradiso mentre sempre all’Ospedale di Carrara in sosta è possibile osservare l’allestimento interno della matricola F5117.

Foto 076 e 077: il secondo tipo di allestimento con la quale i Citymood sono stati consegnati a CTT Massa Carrara è l’urbano corto 10,5m, della serie A4115/A4119 abbiamo modo di incontrare la matr. A4116 in servizio sulla linea 70 per Marina di Carrara (differente rispetto alla linea 52 in quanto percorrente due itinerari differenti tra Avenza RFI e il mare rispetto alla stessa 52) mentre la matricola A4119 la incontriamo sulla linea 60 di Massa collegante la Stazione di Massa Centro con il Centro di Massa (scusate il gioco di parole...) nonché la Marina di Massa. La matricola A4118 risultava essere in servizio anch’essa sula linea 70, la A4119 sulla linea 56 indi 60 di Massa, la matricola A4115 è stato l’unico Citymood non osservato in servizio tra i 13 presenti, ma non è detto che non fosse in servizio anch’esso!.

Foto 078 e 079: nel caso dei Citymood suburbani corti è più facile incontrarli in servizio a Massa  anche se toccano Carrara con la linea 75 da Massa via Nizzano. Consegnati in 4 esemplari incontriamo la matricola F4007 impegnata sulla linea 60 in Via Europa nel centro di Massa in un punto ove la linea transita in entrambe le direzioni, sia verso Massa Centro RFI che verso Marina di Massa. La matricola F4010 sta entrando invece nella Piazza della Stazione di Massa probabilmente mentre sta terminando il servizio visto che sono presenti passeggeri a bordo ma l’indicazione della linea è da poco diventata 99 Fuori Servizio. Curiosamente pochi minuti prima la sua gemella urbana A4119 aveva iniziato il servizio nella stessa piazza con una delle poche corse della linea 56 per Carrara Avenza RFI via Lungomare.

Foto 080: lasciamo da parte per un attimo gli ultimi arrivati e facciamo una passeggiata tra i veicoli più anziani o meno nuovi, passiamo subito dunque ad un altro giovanotto poiché l’attuale matricola F4006 di CTT Massa Carrara non è altro che un BMB BredaMenarinibus Avancity Plus NS suburbano corto già a noi noto come matricola 321 ATN, lo incontriamo mentre accede alla Piazza della Stazione di Massa in arrivo come linea 60 da Marina di Massa. Le versioni MS del Vivacity Plus ed NS dell’Avancity Plus si assomigliano in particolar modo e tra le due spesso “non corre più di un metro”. Da notare la curiosa posizione dell’idrante, la quale non sembra essere delle migliori ed anche lo stesso idrante sembra essersene accorto...

Foto 081: ancor meno diffusi risultano essere i BMB BredaMenarinibus Vivacity Plus CS cortissimi suburbani, distinguibili in ambito CTT Toscana come serie F2000. L’attuale matricola F2003 altro non era che la matricola 320 di ATN Carrara come è possibile ancora intuire grazie alla presenza della vecchia matricola sul frontale del veicolo. La nostra è impegnata su una corsa della linea 72 di Carrara collegante il centro con Marina di Carrara ed esattamente Fossa Maestra anche se tuttavia con un itinerario differente rispetto a quello della più frequente linea 52.  La via sulla sinistra un tempo era una sede ferroviaria della rete al servizio delle cave, curiosamente la stessa è ufficialmente denominata “Via Capitano Bruno Conti” e di sicuro non stiamo parlando di un uomo di mare o a meno che...

Foto 082: in Via Europa a Massa incontriamo in sosta una macchina decisamente rimasta a cavallo di tre epoche visto che sulla fiancata sono presenti ancora i grandi loghi della CAT mutuata in ATN nell’anno 2009 da cui ulteriore marchio sulla fiancata, sembra invece mancare quello di CTT Nord anche se pur tuttavia è stata applicata la nuova matricola K5197. Ci troviamo davanti alla matricola originare 258 di CAT / ATN, ovvero un BMB BredaMenarinibus M 120 L realizzato e consegnato nell’anno 2002 e mai osservato sinora durante le nostre precedenti visite nella Provincia del marmo. Sembra essere impegnato sulla linea 17 ovvero l’asse Massa – Carrara – Sarzana – Pontremoli sulla quale circolano anche i rari BMB BredaMenarinibus M 240 LI interurbani.

Foto 083: tra gli extraurbani corti ma non troppo corti abbiamo già incontrato in passato i Cacciamali Sigma 10 non particolarmente diffusi visto che questa particolare versione venne realizzata dalla carrozzeria bresciana in poco meno di una trentina di esemplari tra il 2005 ed il 2009 principalmente piazzati in Lombardia ed Emilia visto che nella Regione di Dante questi dovrebbero essere gli unici esemplari circolanti. Nell’anno 2006 proprio la CAT di Carrara è stata una delle prime clienti di questa particolare versione, vennero fornite 6 macchine classificate nella sottoserie 299 e 302/306 alle quali si aggiunse un’ulteriore esemplare nell’anno 2008, la vettura è impegnata sulla linea 17 per Pontremoli (di certo una relazione non corta) e la stessa presenta ancora la matricola precedente ATN ovvero 304.

Foto 084: tra i veicoli di piccolo formato ritroviamo uno scatolotto che già avevamo esaminato nei precedenti passaggi a Carrara, la matricola 336 ATN ora divenuta K1094 altro non è che un Mercedes Sprinter New elaborato dalla spagnola UNVI, consegnato nell'anno 2012 pertanto già nella nuova epoca ATN. Non è raro incontrare tale macchinetta davanti all’Ospedale di Carrara, impegnato sulle varie linee extraurbane colleganti Carrara con alcuni paesini della zona tra cui Colonnata, noto per il famoso lardo. Si presume che la cifra 9 nell’indicatore faccia riferimento a 99 Fuori Servizio poiché in CTT Carrara non esiste una linea 9, né nell'urbano di Carrara ne nell’extraurbano della zona.

Foto 085: analogamente a Pisa e Livorno anche da queste parti non mancano i BMB BredaMenarinibus Avancity dotati di alimentazione CNG, tuttavia essendo avvenuto da troppo poco tempo la conversione delle matricole ATN nel sistema adottato da CTT ancora non sappiamo identificare bene come siano state rinumerate le minimo 18 macchine ex ATN dotate di alimentazione CNG. Possiamo dire con certezza che gli Avancity LU CNG serie 292/298 ATN dell’anno 2006 sono stati rinumerati tanto che la matricola 295 è ora divenuta B5040. Gli Avancity lunghi LU con alimentazione CNG di CTT Toscana pertanto dovrebbero essere ora 30 esemplari esatti ovvero 23 macchine ex ATL Livorno e 7 macchine ex ATN Carrara. La nostra è impiegata come gran parte dei dodecametrici sull’importante linea 52 per Carrara Avenza RFI e Marina di Carrara.

Foto 086: una piccola curiosità finale: a Massa sempre nel capolinea centrale di Via Europa incontriamo quest’esemplare Iveco Daily New il quale sembra essersi svegliato senza aver subito alcun cambiamento: se provate a guardarlo non troverete alcun nuovo marchio CTT né nessuna nuova matricola nella serie K1000. Il che potrebbe far pensare alla possibilità che il veicolo sia stato dato in gestione ad ATN prima ed ora CTT da parte di qualche Comune locale, poiché qualche cambiamento dovrebbe pur comparire come è avvenuto su tutti gli altri veicoli. La linea 67 nei giorni Feriali collega Massa Centro con Bergiola Maggiore (7 coppie di corse di cui 2 via Foce Mirteto), Castagnara (1 coppia) e  Ricortola (2 coppie), nei Festivi il tutto si riduce a 2 sole coppie di corse nel pomeriggio per Bergiola Maggiore.

 

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